Contatti internazionali per valorizzare il Campo 78

23 Marzo 2015

SULMONA. I soci della Fondazione per il Morrone (saliti a 1562) stringono i contatti con l’America, l’Australia, la Nuova Zelanda e la Repubblica Ceca. Le relazioni con l’estero si poggiano sull’inte...

SULMONA. I soci della Fondazione per il Morrone (saliti a 1562) stringono i contatti con l’America, l’Australia, la Nuova Zelanda e la Repubblica Ceca. Le relazioni con l’estero si poggiano sull’interesse internazionale che suscita il progetto di valorizzazione del Campo 78 che, costruito nella Prima guerra mondiale, ospitò i prigionieri di nazionalità austro-ungarica, impiegati in operazioni di rimboschimento, lavori agricoli e artigianali. Durante la Seconda guerra mondiale al campo fu assegnato il numero 78 e divenne luogo di detenzione degli alleati anglo-americani. In quegli anni nella struttura c’erano oltre tremila prigionieri. Fino a qualche anno fa il campo era utilizzato dall'Esercito come base militare di addestramento. Proprio scommettendo sulla valorizzazione di questo patrimonio e dell’area ai piedi del Morrone la Fondazione ha convocato per questa sera alle 18.30, un’assemblea al Soulkitchen «aperta a istituzioni, associazioni e imprese», affermano i promotori, «per ampliare la partecipazione al progetto». (f.p.)

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