Contenzioso Gielle, altro salasso in Comune

Ci sono da pagare 30mila euro all’Agenzia delle entrate, Passerotti riconosce il debito fuori bilancio
AVEZZANO. Comune “costretto” a sborsare altri 30mila euro per la controversia legata alla Gielle, la società in liquidazione che deve restituire all’Ente oltre 1 milione di euro: il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, fa scattare il disco verde al debito fuori bilancio legato all’imposta di registro in favore dell’Agenzia delle entrate per la sentenza numero 55 del 2018 del tribunale di Avezzano, non pagata dalla società, ma affida all’avvocatura generale il compito di imboccare ogni strada percorribile per recuperare i soldi.
L’atto siglato da Passerotti, infatti, affida all’avvocato Guido Blandini l’onere di «valutare e, conseguentemente, porre in essere ogni ulteriore e opportuna azione legale per il recupero integrale delle somme del contenzioso con la Gielle (1.014.336, 80 euro, oltre ad interessi, rifusione delle spese di lite, di precetto e di registrazione dell’ordinanza) dinanzi alle magistrature competenti, nessuna esclusa, ivi compresa, se del caso, quella legale».
Quest’ultima opzione, visto che il milione sborsato dall’ex tesoreria del Comune (l’allora Carispaq) ai tempi della prima sentenza a favore della società Gielle, sembrano svaniti nel nulla, appare la più verosimile: le casse della società, secondo la relazione del 14 novembre sullo stato del contenzioso siglata dall’avvocato Blandini, dopo la notifica dell’atto di precetto, verso «tutti gli sportelli bancari e postali della zona», infatti, sarebbero totalmente vuote.
«La società debitrice risulta proprietaria di un solo terreno», ha messo nero su bianco l’avvocato, «destinato a viabilità pubblica e del valore presuntivo di poche migliaia di euro». Pochi mesi prima, nel maggio 2019, però, il rappresentante legale pro-tempore della Gielle, Guido Giffi, ha chiesto al Comune di «addivenire a una soluzione transattiva al fine di evitare un contenzioso giudiziario».
In buona sostanza, dopo aver incassato l’intera somma stabilita dal tribunale in prima istanza, ora a parti invertite, la Gielle vorrebbe trattare per la restituzione. L’atto del commissario, però, indica una strada diversa.
Un’azione forte per il recupero totale dell’ingente somma è stata avanzata a più riprese anche dall’ex opposizione consiliare.
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