Contestato il piano di riqualificazione a piazza Plebiscito

9 Ottobre 2018

Castel di Sangro, petizione del Comitato, bocciato il progetto Caruso insiste: proteste animate da interessi condominiali

CASTEL DI SANGRO. Non piace al neonato “Comitato per il centro storico” il progetto di riqualificazione architettonica e urbanistica di piazza Plebiscito a Castel di Sangro. Dopo l’annuncio degli amministratori municipali, che dalla Regione Abruzzo hanno ottenuto un finanziamento di oltre 1 milione di euro per la trasformazione del luogo simbolo della città, arriva lo stop al nuovo look della piazza da parte del comitato che sta raccogliendo le firme dei cittadini per chiedere all’amministrazione comunale «di potersi confrontare con essa su questa importante scelta di rigenerazione urbana del centro storico». A firmare la lettera inviata al Comune è il presidente del comitato Francesco Scioli, che nella nota aggiunge che «piazza Plebiscito deve tornare ad essere punto di incontro, ritrovo, shopping e aggregazione dell’intera comunità. La ristrutturazione della “terrazza” con la realizzazione di un unico locale, che ingloberà l’attuale porticato, rischia invece di essere un intervento che creerà una barriera ancora più accentuata (un muro) tra la parte bassa e la parte alta della piazza, con una penalizzazione di tutto il centro storico che invece ha bisogno da tempo di essere rivitalizzato e rilanciato». L’ipotesi progettuale in corso di elaborazione prevede la sostituzione della pavimentazione con materiali lapidei altamente resistenti, il rifacimento integrale del sagrato della chiesa di San Giovanni, con una maestosa scalinata che si svilupperà sull’intera facciata della cattedrale, e la ristrutturazione del prospiciente municipio, il cosiddetto “terrazzone”, con la realizzazione di un unico locale che ingloberà il porticato per realizzare un centro congressuale. «Apprendo con grande stupore la reazione contraria alla ristrutturazione dalla piazza da parte del comitato di cui si ignora la consistenza», commenta il sindaco Angelo Caruso, «ma credo che sia animato da interessi condominiali. Nel merito dei rilievi osservo un pressappochismo degno di altri tempi, più adatto alle peggiori bruttezze della città, ovvero la speculazione del colle e la cementificazione del Sangro. Ad ogni buon conto posso rassicurare tutti sul fatto che la città avrà una nuova e bellissima piazza, il cui progetto verrà condiviso nella forma più ampia possibile».
©RIPRODUZIONE RISERVATA