Contestato l’aumento della Tari
L’opposizione: l’ennesima batosta in arrivo per i nostri residenti
CASTEL DI SANGRO. Aumenta, a Castel di Sangro, la tassa sui rifiuti (Tari) per le abitazioni. A deciderlo è stato il consiglio comunale, nel corso della sua ultima seduta, con i voti favorevoli della sola maggioranza. L’aumento approvato è del 30% e si è reso necessario, secondo l’amministrazione, per coprire il costo del servizio. Ma il gruppo di minoranza “Progetto Comune” non ha ben accolto la manovra finanziaria voluta dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Angelo Caruso. «È l’ennesima dura bastonata», commenta Raffaella Dell’Erede, «che colpisce ancora una volta i cittadini. Mettere le mani nelle tasche dei contribuenti è la scelta più facile quando si tratta di far quadrare i conti, che invece potrebbero essere sistemati intervenendo sui debiti del Comune. Non è possibile arrivare ad oltre 400mila euro di tasse e canoni non riscossi e a circa 700mila euro di rapporti concessori da completare che potrebbero evitare di aumentare la pressione fiscale a danno dei residenti. Avere il coraggio di intervenire in situazioni che si trascinano da tanto tempo potrebbe aiutare i residenti a vivere meglio».
Dai banchi dell’opposizione consiliare è stato sottolineato più volte l’operato della maggioranza che ha deciso di intervenire sulle tasche dei residenti anche se è stata condivisa la scelta operata dagli amministratori di avviare finalmente la raccolta “porta a porta”. Sono scomparsi completamente i brutti, e spesso strapieni, contenitori dei rifiuti ai lati delle strade di Castel di Sangro. Dal mese di ottobre il servizio di raccolta differenziata è stato esteso dal centro storico a tutto il territorio comunale. Il servizio non ha determinato un aggravio di costi per gli utenti in quanto per l’acquisto dei mastelli il Comune ha ottenuto un finanziamento di 110 mila euro dalla Regione Abruzzo.
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