Conti Cam, due prescrizioni e una sanzione

14 Dicembre 2018

Corte dei conti, il revisore Boccia denunciò compensi maggiorati di tre componenti del Consorzio

AVEZZANO. Due prescrizioni e una condanna parziale per la vicenda dei revisori dei conti del Cam. È quanto stabilito dalla Corte dei conti riguardo al procedimento avviato dalla Guardia di finanza in merito a presunti compensi maggiorati percepiti dall’ex collegio sindacale del Cam, il Consorzio acquedottistico marsicano, negli anni dal 2006 al 2012. L’indagine partì da una denuncia del consiglio di sorveglianza del Cam, su segnalazione dell’allora revisore Ferdinando Boccia, che era vicesindaco di Avezzano, ente che rappresenta il socio di maggioranza del Consorzio. Sulla vicenda il consiglio di gestione della società inviò una relazione alla Procura della Corte dei conti dell’Aquila e un esposto alla Procura della Repubblica di Avezzano.
A giudizio finirono Mariano Santomaggio, Fabio Coglitore e Antonio Lombardi, accusati di dover restituire al Consorzio acquedottistico marsicano l’importo di 168mila euro, più gli interessi.
Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza dell’Aquila aveva infatti trasmesso una segnalazione con la quale si richiedevano accertamenti volti a riscontrare la veridicità dei fatti indicati in una denuncia presentata dall’allora presidente del Cam, Paola Attili.
La questione riguardava i compensi percepiti dai revisori dei conti. Compensi che erano, secondo l’accusa, in misura superiore rispetto a quanto previsto dalla delibera dell’assemblea dei soci del Consorzio. La sentenza ha rilevato «una parziale consapevolezza del presunto illecito erariale» e «un’eccedenza dei compensi», rispetto alle delibere assembleari. Si trattava di circa 150mila euro per tutti e tre gli accusati e relativi a sei anni. Tuttavia è stata accolta l’eccezione di prescrizione, per due motivi. Il primo, riguardante gli anni ormai trascorsi; il secondo, legato al fatto che i compensi sono comunque stati sempre dichiarati e percepiti alla luce del sole e mai nascosti.
Per tale motivo, Santomaggio e Coglitore sono stati assolti per prescrizione, mentre Fabio Coglitore è rimasto vincolato a soli 6.300 euro, somme che non sarebbero riconducibili agli anni di prescrizione.
Gli accusati erano difesi dagli avvocati Aldo Lucarelli e Roberto Marino. Il Consorzio acquedottistico marsicano serve 33 Comuni e quasi 130mila abitanti.
Una società da anni al centro di polemiche per via dei conti disastrati. (p.g.)
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