Continua il botta e risposta fra il sindaco e i 5 ribelli

13 Gennaio 2015

CARSOLI. Non si placa a Carsoli la polemica dopo il colpo di scena che ha fatto cadere l’amministrazione. A differenza dei mesi passati, quando l’allora sindaco Domenico D’Antonio discuteva con i...

CARSOLI. Non si placa a Carsoli la polemica dopo il colpo di scena che ha fatto cadere l’amministrazione. A differenza dei mesi passati, quando l’allora sindaco Domenico D’Antonio discuteva con i componenti della minoranza, ora la battaglia è tra l’ex primo cittadino e gli stessi componenti della maggioranza che hanno rassegnato le dimissioni scrivendo la parola fine all’amministrazione. «Mi sono sempre assunto e continuerò ad assumermi la responsabilità di quello che dico e invito vivamente qualora avessero anche un minimo elemento di denunciarmi alla Procura», ha commentato D’Antonio dopo la lettera dei cinque consiglieri di Trasparenza in Comune, «le minacce non mi spaventano e non mi fermeranno. L’ho detto e lo confermo, indietro non si torna. Il tempo che ripetevano di non avere mai per incontrarsi, per affrontare e approfondire i problemi, è stato trovato per decidere e studiare come affondare un paese».

All’ex sindaco ha fatto eco l’assessore ai Lavori pubblici, Alberto Prosperi, tirato in ballo dai dissidenti.

«Ho agito nelle mie funzioni  sempre con atteggiamento umano e paterno nei confronti di questi nuovi amministratori i quali oltre a mancare di rispetto alle istituzioni lo fanno anche a livello umano», ha precisato Prosperi, «per le indennità di carica devo però precisare che dal mio conferimento ho rinunciato all’80% di quello che mi spettava.  Ben cosciente del ruolo che compete a un amministratore, ho assicurato la mia presenza costante impegnandomi a trovare fondi e a risolvere i quotidiani problemi  come è giusto che faccia un assessore. Non si può essere gelosi di chi produce». (e.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA