Continua la caccia agli evasori: il Comune rivuole 300mila euro

La cifra si riferisce ai canoni di compartecipazione di Map e Progetto Case relativi al biennio 2015-2016 Scatta la procedura coattiva per il recupero che riguarda duemila posizioni debitorie degli assegnatari
L’AQUILA. Continua la “caccia”, da parte di Comune dell'Aquila e Agenzia delle Entrate, a coloro che non hanno pagato i cosiddetti “canoni di compartecipazione” per gli alloggi di Piano Case e Map. L’ultimo atto amministrativo si riferisce al via libera alla procedura coattiva per chi non ha pagato il dovuto per gli anni 2015-2016. Si tratta di circa 2.000 posizioni debitorie per un totale di quasi 300.000 euro. «La procedura di riscossione coattiva», è scritto nei manuali di diritto, «può includere una serie di azioni legali. Tra queste la notifica di avvisi di pagamento, l’iscrizione a ruolo di cartelle esattoriali, l’iscrizione di ipoteche sulle proprietà del debitore, la procedura di vendita forzata dei beni pignorati, fino ad arrivare alla possibile azione di espropriazione dei beni del debitore». «A seguito della notifica degli avvisi di accertamento dei canoni di compartecipazione periodo 2015-2016», si legge in una determina comunale, numerosi «assegnatari degli alloggi non hanno provveduto entro i termini di legge a effettuare il versamento dell’importo né a produrre opposizione. L’importo residuo da recuperare relativo agli accertamenti dei canoni per il 2015-2016 ammonta a 272.941, più oneri di legge». Per questo si dà atto «che la procedura coattiva è susseguente alle attività di controllo espletate dal competente Ufficio sugli avvisi di accertamento per la riscossione dei Canoni di compartecipazione», quindi con la determina «si approvano i ruoli coattivi relativi agli accertamenti di cui sopra trasmessi dall’Agenzia delle Entrate-riscossione di Roma l’11 giugno 2024, il cui importo è pari a 298.084 euro di cui 272.941 euro quota condominiale, 22.097 euro quota condominiale interessi, 3.045 euro spese di notifica. Si appone il visto di esecutività e si inviano i ruoli all’Agenzia delle entrate-riscossione Roma, entro il termine fissato del 10 agosto 2024, affinché provveda a dare corso alla procedura di riscossione coattiva».
LA VICENDA
Nella determina si ricorda anche che «il Comune è proprietario di 19 insediamenti edilizi tipo Progetto Case e di 23 insediamenti tipo Map di cui cura la gestione attraverso apposito servizio. Il 30 marzo 2010 il Dipartimento Protezione Civile ha informato l’Enel del subentro del Comune nella proprietà e gestione del Progetto Case invitando a eseguire la voltura nei confronti del Comune delle utenze relative alla fornitura dell’energia elettrica a decorrere dal 1 aprile 2010. Conseguentemente tutte le utenze relative alla fornitura di elettricità delle parti centralizzate e condominiali risultano attualmente intestate al Comune, come da fatture rimesse dalle Società fornitrici, tutte agli atti dell’Ente. Nel 2011 è stato approvato il regolamento del Progetto Case e Map. Nel marzo 2015 è stato stabilito un nuovo canone concessorio per gli assegnatari degli alloggi composto da canone di locazione e canone di compartecipazione per le spese condominiali. Il canone di compartecipazione per le spese condominiali, stabilito in ragione dei metri quadri dell’alloggio, finanzia, tra l’altro, i consumi dell’energia elettrica. I decreti del sindaco di assegnazione degli alloggi, sottoscritti per accettazione dagli assegnatari, unitamente a tutte le altre clausole e prescrizioni, pongono in maniera chiara a carico dei medesimi le voci di spesa e i costi relativi. Le bollette canoni, condominiale e di locazione, vengono elaborate con riferimento al trimestre precedente, per tener conto di tutte le variazioni intervenute nei contratti di assegnazione, quali cambio alloggio o cambio titolo che comporti variazione di canone, o restituzione dello stesso con conseguente cessazione del contratto».
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