Continua la protesta di Tomeo in Provincia

19 Dicembre 2014

L’imprenditore: arriveranno i miei figli e i nipoti. L’ente replica: stiamo solo rispettando la legge

L’AQUILA. Terza notte di occupazione pacifica dei locali della Provincia dell'Aquila in compagnia anche dei tre figli per l'imprenditore vastese Massimo Tomeo, 57 anni, e sua moglie Anna. Tomeo vanta crediti non pagati per 120mila euro per lavori eseguiti alla sede dell' Istituto geometri di Sulmona.

Il contenzioso va avanti da un paio di anni. «Arriveranno anche i due nipotini» annuncia l'imprenditore vastese che ha dato per certa la presenza dei figli Emilia, Roberta e Danilo rispettivamente di di 35, 29 e 27 anni. «Se non ci pagheranno saremo costretti a stare qui anche a Natale».

L'imprenditore afferma che sarebbe partita solo martedì scorso l'email che la Provincia avrebbe dovuto mandare ad Equitalia per chiudere la sua posizione, «perchè nel frattempo non siamo riusciti a pagare l'Inps », dice, «e l'Inail ha inviato la documentazione per la riscossione coatta». «Questi signori», aggiunge l'imprenditore Tomeo, che poco ha rimandato a casa 12 persone che lavoravano nella sua impresa poichè da febbraio 2012, per debiti con gli istituti di previdenza, non gli è stato rilasciato il Dur,c « pensavano di umiliarmi, ma si sbagliano, a chi manca la dignità è ad altri e non a me». I coniugi vastesi si alimentano al momento solo di liquidi (acqua e bevande calde del distributore automatico) «perchè il nostro organismo - dicono - si rifiuta ora di ingerire cibo». Anche se possono muoversi liberamente negli uffici della Provincia sono controllati con turni regolari da due agenti della polizia provinciale.

«Tomeo», si legge in una nota della Provincia, «non è stato trattato in malo modo, come lo stesso afferma. Anzi, con pazienza gli è stato riferito, dalla dirigente del settore edilizia e ricostruzionel’evoluzione degli aspetti amministrativi che concernono la situazione, spiegando che si è in attesa della risposta di Equitalia, la quale determinerà il proseguo del percorso, come vuole la legge. L’intera amministrazione è cosciente del problema umano e sta cercando di fornire ogni tipo di assistenza».

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