Contrabbando di tabacco, maxi sequestro

21 Settembre 2019

Trenta quintali in un magazzino ai piedi del Salviano, tre marsicani indagati. Si sospetta un traffico tra Lazio e Abruzzo

AVEZZANO. Un maxi sequestro di tabacco è stato messo in atto ieri ad Avezzano in un magazzino ai piedi del monte Salviano. Sono stati scoperti circa 30 quintali di merce stando a una prima stima. Sotto inchiesta sono finiti D.F., 60 anni, di Avezzano, e S.T., 46, di Celano, nei confronti dei quali la Procura ipotizza l’accusa di contrabbando di tabacchi e detenzione di tabacchi senza autorizzazione.
Il blitz è stato avviato nella mattinata di ieri dalla Finanza di Rieti insieme alle Fiamme gialle di Avezzano guidate dal comandante Luigi Falce.
I finanzieri sono arrivati nella struttura e hanno fatto irruzione per eseguire i controlli. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Maurizio Maria Cerrato.
Le operazioni di sequestro saranno concluse nelle prossime ore.
L’indagine ha preso le mosse dopo un primo sequestro di tabacco eseguito dai carabinieri di Collarmele e della compagnia di Avezzano. Un sequestro avvenuto il 24 agosto quando i militari dell’Arma hanno fermato Emidio Baldini, 61 anni, di Avezzano, a un posto di blocco sulla Tiburtina mentre era alla guida parlando al telefonino. Prima una multa, poi qualche punto in meno sulla patente, ma il suo nervosismo ha spinto i militari a fare ulteriori accertamenti. Hanno eseguito una perquisizione nell’auto e sono saltati fuori scatoloni e sacchi contenenti foglie di tabacco. Quasi un quintale di merce che secondo l’accusa veniva trasportata senza alcuna autorizzazione e violando una serie di normative a tutela dei Monopoli di Stato. L’imprenditore, difeso dall’avvocato Carmelo Occhiuto, viaggiava su una Mercedes intestata a una società di Celano. In quell’occasione i militari, su disposizione della Procura, avevano sequestrato 93 chili di foglie di tabacco, la cui provenienza resta ignota. All’imprenditore vengono contestati svariati reati che vanno dal contrabbando sulla produzione, preparazione e vendita di tabacchi al trasporto e alla detenzione. Rischia fino a due anni di carcere. L’imprenditore sostiene di avere una regolare licenza per la vendita di tabacchi. Il suo legale, inoltre, ha specificato che il sequestro ha riguardato «tabacco grezzo, ovvero non trinciato e quindi non pronto per essere consumato, si tratta di tabacco non soggetto ad accise da parte dei Monopoli». Il sequestro dei 93 chili di merce, però, è stato convalidato. L’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Cerrato ha quindi portato a sviluppi in meno di un mese.
I carabinieri della compagnia di Avezzano, e in particolare quelli del nucleo operativo e radiomobile diretto dal tenente Bruno Tarantini, insieme alla Finanza, potrebbero aver scoperto un vasto giro di contrabbando tra l’Abruzzo e il Lazio. Accuse tutte da confermare, come ha ribadito anche l’avvocato Mario Del Pretaro, difensore del 60enne.
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