Contributi al calcio, chiesti indietro i soldi

I magistrati contabili citano in giudizio l’ex giunta Piccone e vogliono risarcimenti per oltre 130mila euro da 10 persone
CELANO. Dieci atti di citazione in giudizio e altrettante richieste di risarcimento dalla procura della Corte dei conti dell’Aquila che ha acceso i riflettori sui contributi dati dal Comune alla società sportiva del Celano Fc Marsica. Le notifiche riguardano l’ex sindaco Filippo Piccone e tutti i componenti della giunta dell’epoca, Vittoriano Frigioni, Cesidio Piperni, Settimio Santilli (attuale primo cittadino), Ermanno Bonaldi, Ezio Ciciotti, Adelio Di Loreto, oltre a Daniela Di Censo, dirigente dell’area amministrativa del municipio celanese, Federico D’Aulerio, in passato dirigente dell’area tecnica comunale, e Mauro Passerotti, commissario prefettizio che per un periodo ha guidato il Comune.
I destinatari del procedimento, qualora le accuse dovessero trovare conferma, sono chiamati a risarcire una somma di 138.491,41 euro, ovvero le erogazioni effettuate dal Comune di Celano in favore della società sportiva locale per la gestione degli impianti sportivi comunali “Fabio Piccone” e “Bonaldi”.
La magistratura contabile ha evidenziato, in base alle indagini condotte dalla Guardia di finanza, «la natura illecita (poiché non dovuta) dei finanziamenti» che si riferiscono agli anni dal 2013 al 2015. La vicenda dei contributi alla società del Celano Fc Marsica (ex Olimpia Celano) era stata oggetto di diversi sequestri di materiale da parte delle Fiamme gialle. Piccone l’ha sempre definita «una bolla di sapone». Il presunto danno erariale inizialmente accertato ammontava a 153.131,41 euro, riquantificato e “scontato” in 138.491,41 euro dopo aver accolto le memorie difensive degli ex amministratori comunali. I componenti della giunta comunale del periodo in esame hanno sostenuto che non fosse loro compito effettuare i controlli sui rendiconti presentati dalla società sportiva al fine dell’erogazione dei contributi previsti. «Argomentazioni inconsistenti» secondo la Corte dei conti.
Nel mirino erano finite diverse delibere e determinazioni dirigenziali.
Nel documento a firma di Corrado Miele, presidente della Corte dei conti, viene contabilizzata la ripartizione dell’addebito tra i presunti corresponsabili: per l’ex primo cittadino Filippo Piccone la somma di 28.491,41; Frigioni, Piperni, Santilli, Bonaldi, Ciciotti, Di Loreto e Passerotti dovrebbero risarcire 10mila euro ciascuno; stessa somma per la dirigente amministrativa Di Censo, mentre per l’ex dirigente tecnico D’Aulerio l’addebito richiesto è di 30mila euro.
Prima dell’udienza, fissata per il 22 settembre 2020, i destinatari della citazione in giudizio potranno presentare documenti o ulteriori memorie difensive.
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