Contributi per i privati: sette giorni per chiederli

24 Settembre 2022

L’AQUILA. Chi vuole avere il contributo per ricostruire la casa di sua proprietà danneggiata dal terremoto del 2009 deve presentare domanda “semplificata” entro il 30 settembre. Dopo quella data chi...

L’AQUILA. Chi vuole avere il contributo per ricostruire la casa di sua proprietà danneggiata dal terremoto del 2009 deve presentare domanda “semplificata” entro il 30 settembre. Dopo quella data chi è dentro è dentro e chi è fuori è fuori. La scadenza riguarda gli edifici ricadenti nei cosiddetti “Comuni minori”. Per L’Aquila il termine era scaduto un anno fa.
L’Ufficio speciale di Fossa (Usrc), diretto dall’ingegner Raffaello Fico, ieri ha confermato che non ci saranno proroghe alla data del 30 settembre ma, siccome si è consapevoli che in pochi giorni è difficile presentare la domanda con tutti gli allegati previsti dalle norme, si è scelta la strada della semplificazione. Sul sito internet dell’Usrc c’è il modello di domanda che si compila in tempi ragionevoli. L’unica “difficoltà” teorica è che va quantificato in linea di massima il contributo che si intende richiedere. La domanda, si legge nell’avviso dell’Usrc, «completa in ogni sua parte, recante gli estremi della richiesta di contributo, deve essere presentata al protocollo del Comune territorialmente competente ai fini della generazione dell’identificativo – il cosiddetto Bde – che sarà fornito al richiedente dal Comune stesso». Ci saranno poi altri sei mesi di tempo (fino al 31 marzo 2023) per presentare allo sportello digitale dell’Ufficio speciale la “ulteriore documentazione indicata nella check list vigente”, lista che è allegata all’Avviso. La decisione di non prorogare la scadenza e di semplificare al massimo il modello per fare domanda di contributo è stata presa, come si legge in una nota dell’Usrc, a seguito della «riunione del Tavolo di coordinamento dei sindaci, degli indirizzi forniti dal Coordinatore dei primi cittadini dei Comuni del cratere Giovannino Anastasio e dalle numerose occasioni di dibattito e di confronto con ordini e collegi professionali».
Va fatta una precisazione. La scadenza vale anche per gli aggregati che ricadono nel cosiddetto doppio cratere (nell’Aquilano la cosa riguarda alcuni Comuni dell’Alta valle dell’Aterno) ma solo se il “danno prevalente” è quello relativo al sisma del 2009 e non quello del 2016-2017. In caso contrario valgono le norme del terremoto 2016-2017.
Nell’avviso c’è un passaggio apparentemente criptico dove si parla «dell’attuale indeterminatezza normativa determinatasi dalla concomitante conclusione dell’iter legislativo volto all’entrata in vigore dell’emendamento sull’incremento del contributo correlato all’aumento dei prezzi sulle materie prime». In sostanza il governo vuole avere certezze su quanti soldi servono ancora per la ricostruzione dei Comuni del cratere 2009 tenuto conto che si stanno adeguando i costi. Ecco perché non è stato possibile concedere la proroga: Roma, prima di “sborsare”, vuole un minimo di certezze. Sapere cioè quanti sono ancora i potenziali aventi diritto e quanti soldi chiedono.
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