Controlli a telecamere “spente” E così monta il caso sicurezza

Dovevano essere quasi 900 quelle da installare, tarda il via libera al Comune dalla Soprintendenza L’assessore Taranta: «Necessario per i lavori, lo attendiamo a giorni. Tutto pronto nel 2025»
L’AQUILA. Doveva essere imponente il sistema di videosorveglianza per L’Aquila, che prevedeva 476 telecamere montate in città e 403 nelle frazioni. Per l’istallazione dei supporti in centro manca il via libera della Soprintendenza, tenuta a dare il proprio parere obbligatorio e vincolante «per poter procedere con i collegamenti in fibra ottica», come spiega l’assessore Fabrizio Taranta. Nonostante i solleciti «questo parere», che interesserebbe il passaggio dei cavi e l’installazione dei supporti su molti edifici strategici e storici della città, «tarda ad arrivare». E così il tema torna prepotentemente alla ribalta, dopo gli episodi di violenza registrati negli ultimi giorni. Fatti che non hanno lasciato indifferente l’opposizione comunale.
«È LA CITTà CHE VOGLIAMO?»
I consiglieri comunali della lista il Passo Possibile – Elia Serpetti, Emanuela Iorio, Massimo Scimia, Alessandro Tomassoni – parlano di una città «a un passo dal fallimento». In una nota, i consiglieri di opposizione dicono che «non si può intervenire senza prima ammettere l’esistenza di un problema. A noi, come a tutti, interessa il futuro di questa splendida città. Vanno cercate e definite le cause di questo fenomeno socialmente pericoloso ed emotivamente complesso, in una città territorio, non è tollerabile vivere con il patema d’animo e, considerando la frequenza dei fatti di violenza, non possono che aumentare le ansie e le preoccupazioni soprattutto genitoriali. Non possiamo ignorare il fatto che i nostri concittadini nutrano ormai da tempo un sentimento di disagio e di inquietudine nel frequentare gli esigui e standardizzati luoghi di socialità che offre la nostra città, financo ad evitarli».
AUDIZIONE CON IL PREFETTO
Lo scorso 17 luglio 2024 alcuni membri dell’opposizione hanno chiesto la convocazione con estrema urgenza della seconda e terza Commissione (Territorio e Sociale) per ascoltare, tra le altre figure, il prefetto Giancarlo Di Vincenzo, il questore Enrico De Simone e gli assessori competenti per confrontarsi sul tema sicurezza, anche alla luce delle stringenti misure di prevenzione annunciate dagli stessi.
«Con l’occasione si vuol conoscere» prosegue il consigliere Elia Serpetti «come più volte annunciato dall’amministrazione comunale, lo stato dell’arte e l’attuazione del piano di videosorveglianza, per cui a oggi risulta ancora inutilizzata gran parte dei cospicui fondi a disposizione, circa 4,2 milioni di euro, sia in centro che nelle frazioni».
CONTROLLO DI VICINATO
In consiglio comunale, andrà in discussione un ordine del giorno sull’adozione del Controllo di vicinato, sottoscritto da tutta l’opposizione, con cui consentire «una sicurezza partecipata, responsabile e collaborativa dei cittadini con le forze dell’ordine».
PRONTO GRUPPO TECNICO
«Aspettiamo il parere della Soprintendenza a giorni», dice l’assessore Taranta, «sono già pronte le due sale operative più grandi, in questura e nel comando di polizia municipale. Ne sono previste altre due, di dimensioni minori, una al comando provinciale dei carabinieri e l’altra dalla Guardia di finanza. Entro il 2025 previsto il completamento del progetto». In tutto saranno 879 le nuove telecamere che andranno ad aggiungersi alle 173 già funzionanti istallate tra zona stadio “Tommaso Fattori”, Auditorium del parco del Castello, piazza IX Martiri, Collesapone, parco del Sole, piazza Duomo, piazza Regina Margherita, piazza Santa Maria Paganica. «Dopo il parere della Soprintendenza», prosegue, «entro sei, sette mesi dovremmo chiudere tutte le istallazioni. È uno dei progetti più ambiziosi d’Italia e i tempi sono stati dettati dalle varie linee di finanziamento. Abbiamo rispettato tutte le scadenze, l’ultima sarà quella di fine 2025. I tempi lunghi», prosegue l’assessore, «sono dovuti agli importi del progetto e al numero di telecamere da istallare. Ma oggi posso dire che siamo in dirittura di arrivo. Ieri è stata firmata la determina con cui è stato identificato il gruppo di lavoro e il Rup per l’affidamento dell’ultima fornitura per il completamento di tutta la rete. Ma essendo già terminata la parte operativa per la gestione, l’attivazione sarà chiaramente più veloce», conclude Taranta.
TENTATO FURTO
Intanto all’alba di ieri un uomo incappucciato ha tentato di intrufolarsi all’interno del centro commerciale Agorà. Utilizzando un piede di porco, alle 5 del mattino, ha provato a forzare la porta di vetro di una delle attività. A quell’ora, nella struttura, era presente soltanto la donna delle pulizie che si è accorta di quanto stava accadendo e ha immediatamente allertato i carabinieri della stazione dell’Aquila.
L’uomo, con una felpa nera che gli copriva anche il volto, notando la presenza della donna all’interno, si è dato alla fuga prima dell’arrivo dei militari, giunti sul posto pochi minuti dopo.
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