Controlli e progetti per i giovani: le 25 azioni del piano sulla movida

22 Gennaio 2023

Domani il consiglio vota il documento proposto dall’opposizione dopo mesi di lavoro in commissione: più telecamere e vigili, ma anche agevolazioni per i locali e limiti alla vendita di alcolici d’asporto

L’AQUILA. L’opposizione sfida l’amministrazione Biondi su due grandi temi: la movida rumorosa, che ha scavato un solco profondissimo tra residenti ed esercenti, provocando polemiche feroci ed esposti incrociati, e sulle baby gang che hanno infestato il centro storico (vedi articolo in pagina). Sono venticinque le azioni proposte al Comune per migliorare la vivibilità del centro storico, aumentare la sicurezza e combattere il disagio giovanile: da maggiori controlli in strada e nei locali, a progetti di sensibilizzazione dei ragazzi contro alcol e droghe. L’opposizione compatta ha stilato il piano dopo il lungo lavoro svolto insieme agli esponenti di maggioranza nella commissione consiliare Politiche sociali guidata da Fabio Frullo, terminato però a fine anno scorso nelle polemiche politiche. Domattina il documento sarà votato direttamente in consiglio comunale, in una seduta aperta convocata dal presidente Roberto Santangelo per le 10 all’Emiciclo.
«Avremo modo di audire sul tema i vari livelli cittadini, istituzionali e sociali, in un momento importante di confronto aperto alla città», spiega il gruppo “Il Passo possibile” promotore del dibattito, tramite i suoi consiglieri Elia Serpetti, Emanuela Iorio, Massimo Scimia e Alessandro Tomassoni e il presidente dell’associazione Fabrizio Ciccarelli. «L’auspicio è che, sulla scorta dei contributi qualificati ricevuti e della linearità delle proposte, il nostro ordine del giorno possa essere approvato all’unanimità». Vediamo nel dettaglio le 25 azioni del piano sulla movida al voto domani.
STOP ALLE DEROGHE MUSICALi
Partiamo dal punto che all’apparenza può sembrare tra i più insignificanti, ma che invece entra in uno dei principali terreni di scontro. «Rispettare in maniera pedissequa il regolamento di polizia urbana comunale, senza concedere deroghe alle norme scritte», è scritto genericamente nel piano. Ma il riferimento è alle ordinanze del sindaco Pierluigi Biondi che per consentire la diffusione musicale, durante eventi rilevanti, oltre il limite della mezzanotte fissato dalle norme comunali.
CONTROLLI
Ma tra i 25 punti del piano c’è anche e soprattutto la richiesta di aumentare i controlli. Innanzitutto «monitorando attivamente le aree critiche della città» e «il rispetto delle regole sulla vendita e il consumo di alcolici, gli orari dei locali, i regolamenti riguardanti il degrado, la pulizia e la civile convivenza». E poi «valutare di limitare la vendita di alcolici da asporto» e quindi «adottare provvedimenti quali sanzioni amministrative a chiunque vende o somministra bevande alcoliche ai minori di 18 anni». Quindi la proposta di «incrementare l’installazione delle telecamere nei luoghi più a rischio» e di «utilizzare le risorse a disposizione per assunzioni di figure stagionali in grado di corroborare il lavoro della polizia municipale, prorogando l’imprescindibile attività di controllo attraverso un turno notturno». Ma anche di «attivarsi per risolvere il problema delle altre forze dell’ordine sotto organico». Infine la proposta del “controllo di vicinato”, cioè il patto di sicurezza partecipata con i cittadini.
PIù Vivibilità IN CENTRO STORICO
Ma non solo controlli. Il piano propone anche di migliorare la vivibilità del centro storico, con azioni come «agevolazioni fiscali per gli esercenti che si impegnano a presentare progetti finalizzati alla difesa pubblica e ambientale» e «concedendo spazi pubblici in prossimità di abitazioni solo in presenza di eventi eccezionali di rilevanza nazionale», ma anche riaprendo e aumentando i bagni pubblici e adottando il piano di classificazione acustica comunale. E poi ancora con «una semplificazione della procedura per la concessione dei dehors» e attivandosi «per risolvere l’annoso problema della mancanza di parcheggi, come pure per una corretta gestione sia della pedonalizzazione che delle Ztl». Infine la richiesta di «agevolare il ritorno in centro storico dei servizi essenziali, quali le farmacie, oltre a servizi sociali e culturali».
LOTTA AL DISAGIO GIOVANILE
Nel piano, poi, ci sono anche misure per contrastare il disagio giovanile: condividendo progetti con associazioni, scuola e università, ma anche incrementando «i centri sani di aggregazione» e puntando forte sul consultorio insieme alla Asl. E ancora: «attuare i piani famiglia» e «fornire una maggiore copertura finanziaria all’assistenza psicologica nelle scuole», ma anche «utilizzare il Pnrr per investimenti sui fattori di rischio» e «promuovere campagne di sensibilizzazione contro l’abuso di alcol e sostanze stupefacenti».
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