Controlli gratuiti alle case contro il rischio sismico

28 Settembre 2018

Gli Ordini di ingegneri e architetti mettono a disposizione 200 professionisti

L’AQUILA. Controlli antisismici gratuiti in edifici e abitazioni della provincia dell’Aquila. Oltre 200 tra architetti e ingegneri effettueranno, dal 22 ottobre al 30 novembre, sopralluoghi e visite tecniche informative per valutare il rischio sismico degli immobili. L’iniziativa “Diamoci una scossa!”, rientra nella campagna nazionale di sensibilizzazione promossa da Inarcassa, Ordine nazionale degli architetti e Ordine degli ingegneri, in collaborazione con il Consiglio superiore dei lavori pubblici, Protezione civile, Crui e Reluis.
Quattro le piazze, sul territorio provinciale, dove domenica, in occasione della Prima giornata della prevenzione sismica, saranno allestiti dei punti informativi per divulgare il programma di “prevenzione attiva”.
SOPRALLUOGHI GRATUITI.
“Una visita non costa nulla, ma può valere tanto”, lo slogan adottato per la campagna di sensibilizzazione dell'alto valore sociale, presentata ieri mattina, in conferenza stampa, dal presidente provinciale degli architetti, Edoardo Compagnone, e dal presidente degli ingegneri della provincia dell'Aquila, Pierluigi De Amicis.
«Architetti e ingegneri, esperti in materia, con la loro professionalità e competenza tecnica», ha spiegato De Amicis, «saranno a disposizione dei cittadini per spiegare, in modo chiaro, il rischio sismico, le variabili che possono incidere sulla sicurezza di un edificio e le agevolazioni finanziarie, sismabonus ed ecobonus, oggi a disposizione per migliorare la sicurezza della propria abitazione».
PIAZZE DELLA PREVENZIONE. Questi i numeri della campagna “Diamoci una scossa!”: in tutta Italia saranno coinvolte 300 piazze, per un totale di 35mila professionisti. In provincia saranno allestiti quattro punti informativi: corso Vittorio Emanuele, in prossimità dei Quattro Cantoni, all’Aquila; piazza Risorgimento, ad Avezzano; piazza XX Settembre a Sulmona; e piazza della Libertà a Carsoli. Ma le verifiche sullo stato di salute degli edifici riguarderanno l'intero territorio.
PRENOTAZIONE TELEMATICA. I sopralluoghi saranno completamente gratuiti: per prenotare una visita tecnica sarà sufficiente accedere al portale www.giornatadellaprevenzionesismica.it.
«Il sistema telematico», ha chiarito De Amicis, Metterà direttamente in collegamento il cittadino che inoltrerà la richiesta con il tecnico, formato per fare questa attività, scegliendolo nel raggio chilometrico più vicino».
Dopo la prima ispezione, verrà redatta una scheda tecnica, che dettaglierà le caratteristiche dell'edificio, dal punto di vista della vulnerabilità e della sicurezza sismica.
LE SCADENZE. Domenica 30 settembre è dedicata alla giornata informativa, a cura degli ordini degli architetti e degli ingegneri. Le domande per i sopralluoghi vanno, invece, inoltrate dal 30 settembre al 22 novembre. I controlli partiranno dal 22 ottobre.
«La campagna Diamoci una scossa!», ha sottolineato Compagnone, «punta a far comprendere quanto gli effetti di un evento imprevedibile come il terremoto possano essere mitigati, adottando misure che migliorino la sicurezza degli edifici. I professionisti, in seguito al sopralluogo, completamente gratuito, forniranno indicazioni sullo stato di salute della propria abitazione e sulle possibili soluzioni tecniche e finanziarie per migliorarlo».
CHI PUÒ CHIEDERLI. «Le visite tecniche», ha aggiunto Compagnone, «possono essere richieste, oltre che dai proprietari degli immobili, anche agli affittuari e dagli amministratori di condomìni. Il sistema telematico pianificherà automaticamente i sopralluoghi, tenendo conto della disponibilità dei professionisti e delle preferenze inserite dai cittadini in sede di domanda. A visita conclusa, verrà rilasciata una scheda tecnica di valutazione, contenente le indicazioni sul rischio sismico della struttura».
Le schede tecniche saranno anche corredate dalle informazioni sulle agevolazioni finanziarie messe a disposizione dallo Stato, per migliorare la sicurezza delle abitazioni.
«In provincia dell'Aquila», ha concluso il presidente dell’Ordine degli architetti della provincia dell’Aquila, Compagnone, «saranno impegnati circa 200 professionisti, tra ingegneri e tecnici, che hanno seguito appositi corsi di specializzazione».
Si tratta, dunque, di un’opportunità per avere una scheda sullo stato di salute della propria abitazione – quelle scampate ai terremoti del 2009 e 2016 e 2017 – in una zona ad alto rischio sismico.(cr.aq.)
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