Controlli sulla tassa di soggiorno
L’amministrazione La Cesa vuole recuperare le somme non versate
PESCASSEROLI. Finiscono di nuovo nel mirino dell’amministrazione comunale le attività economiche a Pescasseroli. Nel centro montano scattano i controlli sulla tassa di soggiorno istituita dal Comune per alberghi, case vacanze, B&B, affittacamere e country house. A seguito dei controlli effettuati dall’Ufficio tributi ed accertata la necessità di provvedere al controllo delle strutture ricettive presenti in paese, il responsabile del servizio finanziario ha affidato alla società Total consulting system l’attività di controllo dell’imposta di soggiorno riferita al periodo 2013-2015. Da una prima verifica pare che sia quasi il 50% delle strutture ricettive a non provvedere agli adempimenti amministrativi relativi al pagamento dell’imposta di soggiorno. Questa situazione ha indotto la giunta comunale, guidata dal sindaco Luigi La Cesa, ad avviare già dalle prossime settimane forme di controllo più incisivo, attraverso gli incroci delle diverse banche dati per la verifica dell’avvenuta corresponsione dell’imposta. La tariffa è di 2 euro al giorno fino al quinto pernottamento consecutivo e, secondo il regolamento comunale, deve essere corrisposta non solo dalle canoniche attività alberghiere, ma anche da campeggi, villaggi turistici, agriturismi e aree attrezzate per la sosta temporanea. Nella capitale del Parco nazionale d’Abruzzo, che conta più di 52 strutture ricettive con circa 2.100 posti letto, si è cominciato a pagare la tassa dal mese di settembre del 2013 per sostenere attività turistiche e promozionali. (m.lav.)
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