Controllo di vicinato, i sindaci approvano

La proposta lanciata dal prefetto convince gli amministratori: «Uno strumento positivo contro i furti»
SULMONA. I sindaci della Valle Peligna e dell’area Subequana dicono sì al “controllo di vicinato”. La proposta lanciata nell’ambito del comitato ordine e sicurezza pubblica dal prefetto Cinzia Torraco, convince gli amministratori comunali. Oltre al controllo dei vari comuni con la videosorveglianza è stato proposto di utilizzare lo strumento di prevenzione basato sulla partecipazione attiva dei cittadini attraverso un controllo delle diverse zone. «Nell’incontro in prefettura si è parlato di protocolli che coinvolgono i cittadini», ha spiegato il sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero, «sono favorevole perché i cittadini assumono un ruolo attivo nel segnalare alle forze dell’ordine eventuali movimenti sospetti o fattori che possono costituire campanelli d’allarme. È un esempio concreto di collaborazione tra forze dell’ordine, Comuni e cittadini». Il “controllo di vicinato” è uno strumento già adottato in diversi comuni del nord Italia dove il fenomeno dei furti è molto sentito. La prefettura ha proposto di sottoscrivere dei protocolli per definire al meglio le modalità operative. Anche il sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, si è detta pronta a sposare questa proposta come supporto all’operato delle forze dell’ordine. «Siamo pronti a collaborare», ha commentato il primo cittadino, «e a sottoscrivere come Comune il protocollo per il controllo di vicinato». Nel frattempo c'è già chi si è organizzato anche con la sorveglianza privata per assicurare più tranquillità ai propri residenti. A Prezza, per esempio, il Comune ha attivato a proprie spese questo tipo di servizio. «Siamo l’unico comune in Valle Peligna», ha evidenziato il sindaco Marianna Scoccia, che ricopre anche il ruolo di consigliere regionale, «dove c’è la sorveglianza armata. L’abbiamo attivata da due mesi ed è a carico del Comune». La stessa soluzione, cioè la vigilanza privata, è al vaglio anche dei residenti di Raiano il paese che da diverse settimane è preso di mira dai ladri. «Il controllo di vicinato non può essere una soluzione definitiva», ha affermato il sindaco Marco Moca, «la valutazione è comunque positiva perché si va a regolamentare un qualcosa che molti cittadini stanno già facendo sul territorio. Con la supervisione delle forze dell’ordine saremo più tranquilli. Ovviamente questo può essere solo un deterrente parziale, l’importante per noi è che non ci sia un abbassamento della guardia». (e.b.)
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