Controversie con M&P e Farmafactoring Il Comune si oppone ai due ricorsi
Il Comune si oppone, tramite una delibera, al ricorso con il quale la società M&P contesta l’ingiunzione amministrativa pari a 277mila euro, a titolo di corrispettivi concessori sulla scorta di una...
Il Comune si oppone, tramite una delibera, al ricorso con il quale la società M&P contesta l’ingiunzione amministrativa pari a 277mila euro, a titolo di corrispettivi concessori sulla scorta di una convenzione che risale al 2002 in relazione alla gestione del Terminal bus “Natali” e dei parcheggi nel capoluogo di regione. La giunta comunale, quindi, con un provvedimento del 13 giugno, ha conferito mandato ai legali dell’avvocatura municipale Antonio Orsini e Raffaella Durante.
Sempre il Comune dell’Aquila ha proposto opposizione a un decreto ingiuntivo avanzato da Banca Farmafactoring spa il 19 febbraio scorso che l’ente ritiene essere infondato. Ancora guai per il Comune. Tutto nasce da una sentenza del tribunale circa un debito con Enel di una parte di consumi, non ancora saldati, del Progetto Case. La somma delle bollette ammonta a 747.773,03 euro, oltre agli interessi legali già maturati. In tutto la cifra intera da pagare, comprese le spese di giustizia, è di circa un milione.
Il Comune dell’Aquila si era opposto al decreto ingiuntivo vantato dall’Enel e ceduto, come consente la legge, alla Banca Farmafactoring. Resta comunque il fatto, al di là di chi abbia ragione, che le bollette sono insolute.
Sempre il Comune dell’Aquila ha proposto opposizione a un decreto ingiuntivo avanzato da Banca Farmafactoring spa il 19 febbraio scorso che l’ente ritiene essere infondato. Ancora guai per il Comune. Tutto nasce da una sentenza del tribunale circa un debito con Enel di una parte di consumi, non ancora saldati, del Progetto Case. La somma delle bollette ammonta a 747.773,03 euro, oltre agli interessi legali già maturati. In tutto la cifra intera da pagare, comprese le spese di giustizia, è di circa un milione.
Il Comune dell’Aquila si era opposto al decreto ingiuntivo vantato dall’Enel e ceduto, come consente la legge, alla Banca Farmafactoring. Resta comunque il fatto, al di là di chi abbia ragione, che le bollette sono insolute.

