Convento d’Ocre, tanti visitatori

14 Novembre 2022

Iniziativa organizzata dal Fai prima della chiusura per i lavori post-terremoto

OCRE. Successo per la quarta tappa del calendario di eventi della Delegazione Fai dell’Aquila, che ieri ha proposto un appuntamento unico e imperdibile: l’apertura straordinaria del convento di Sant’Angelo di Ocre, chiuso da ben 14 anni.
L’appuntamento con volontari e ciceroni del Fai si è tenuto nella giornata di ieri, con un buon numero di partecipanti.
Nel convento, non più abitato dai Frati minori, cominceranno a breve gli attesi lavori di restauro e non sarà possibile organizzare visite per diversi anni.
Il convento è costruito su uno sperone di roccia del monte Circolo e grazie al Fai L’Aquila è stato possibile visitare la chiesa, il chiostro dipinto e il refettorio affrescato da una straordinaria Ultima Cena risalente al sedicesimo secolo.
Dopo l’apertura del teatro comunale dell'Aquila, del convento di San Giuliano e della chiesetta di San Rocco a Navelli, la Delegazione Fai dell’Aquila ha promosso un altro appuntamento che ha incontrato il favore di tanti appassionati d’arte e luoghi di bellezza dell’Aquila e del suo circondario.
Due anni fa, nel convento, furono profanate le tombe dei Beati Timoteo da Monticchio e Bernardino da Fossa. La tomba del primo fu aperta e i resti mortali buttati sulla parte antistante. L’urna del secondo venne forzata, probabilmente rovistata, ma il corpo non fu estratto. La notizia provocò grande sconcerto tra i fedeli e gli abituali frequentatori del luogo sacro. Le reliquie furono poi trasferite in altro luogo più sicuro e protetto e affidate alle cure dei religiosi.(e.n.)
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