Convento di Ocre Il sindaco denuncia: «Restauri al palo»

Fracassi: «Inerzia e incuria da parte del Provveditorato» Ma devono partire i lavori anche in molti altri comuni
OCRE. I soldi ci sono, ma mancano le progettazioni. È la paradossale situazione nella quale si trovano importanti monumenti del circondario aquilano fra cui il convento di Sant’Angelo d’Ocre che si staglia da uno spuntone di roccia su Fossa e sulla Valle dell’Aterno. A denunciare lo stallo e a lanciare strali contro il Provveditorato alle Opere pubbliche – la stazione appaltante – è il sindaco di Ocre, Fausto Fracassi, che ha parlato di «inerzia, incuria, superficialità e trascuratezza». «L’intervento di ristrutturazione dell’ex convento di Sant’Angelo d’Ocre», afferma Fracassi, «è articolato sulla base di uno studio preliminare fatto dal Comune di Ocre in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli. Si tratta di tre lotti funzionali del valore complessivo di circa 11 milioni di euro finalizzati al recupero e alla rifunzionalizzazione dello storico complesso. Il primo lotto funzionale volto alla messa in sicurezza e alla realizzazione delle opere strutturali di riparazione del danno e al miglioramento sismico e impiantistico, ammonta a 4.157.104 di euro finanziati nell’ambito del primo programma stralcio della delibera Cipe numero 48 del 10 agosto 2016 pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 13 febbraio 2017. Quella delibera ha finanziato nei comuni del Cratere anche altri interventi per complessivi 14.518.905 di euro. Si tratta», continua il sindaco, «del completamento del Castello Piccolomini-casa comunale nel comune di Capestrano (554.970 euro); di lavori a Palazzo Muzi (secondo stralcio) nel comune di Fontecchio (4.752.204 euro); opere di completamento dell’ex scuola elementare da destinare a casa comunale nel comune di San Demetrio (1.994.768 euro); programmazione, esecuzione e analisi delle indagini geologiche, geotecniche e geofisiche e progettazione preliminare delle opere di messa in sicurezza delle cavità sotterranee nei comuni di Fagnano Alto, Barisciano, Navelli, Poggio Picenze, San Demetrio (2.163.498 euro). Tutti i fondi», sottolinea Fracassi, «sono stati assegnati al Provveditorato alle opere Pubbliche Lazio Abruzzo e Sardegna e a oggi nessuno degli interventi è in fase di attuazione essendo ancora in corso le procedure per l’individuazione dei progettisti. L’unico intervento, finanziato con la stessa deliberazione Cipe, prossimo all’aggiudicazione dell’appalto lavori, risulta essere il completamento dell’intervento di riparazione di Palazzo Tinozzi a Cugnoli per complessivi 896.360 euro, soldi assegnati al Comune proprietario dell’immobile e non al Provveditorato».
STORIA DEL CONVENTO. Costruito su uno sperone di roccia del Monte Circolo, al di sopra della chiesa di Santa Maria ad Cryptas a Fossa, con vista Gran Sasso, il convento di Sant’Angelo d’Ocre risale al XIII secolo ed è stato danneggiato dal sisma del 2009. Appartiene al Comune di Ocre.
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