Convento di San Giovanni: c’è l’appalto per gli arredi

Capestrano, la fornitura servirà per l’allestimento del museo e di nuove vetrine Al via anche la progettazione del restauro di San Pietro in Valle a Caporciano
L’AQUILA. Nuovi lavori per due importanti edifici religiosi dell’Aquilano, danneggiati dal terremoto, prenderanno il via nei prossimi mesi. Si tratta del convento di San Giovanni a Capestrano e della chiesa di San Pietro in Valle a Caporciano, oggetto di determine firmate nei giorni scorsi dal sgretario regionale ai Beni culturali, Nicola Macrì.
CAPESTRANO. Il Segretariato ha stabilito di procedere nell’appalto della fornitura degli arredi e opere connesse nell’ambito dei lavori di recupero, restauro e valorizzazione del convento di San Giovanni a Capestrano. L’incarico avrà un affidamento diretto, previa consultazione di tre operatori economici a cui richiedere la migliore offerta, «individuati dal responsabile unico del procedimento, Valerio Piovanello, accreditati sulla piattaforma telematica del Mepa, vista l’assenza di operatori specializzati nel settore in oggetto sulla piattaforma a disposizione del Segretariato» come specificato nella determina. L’importo a base d’asta è di 25.800 euro circa, Iva esclusa, per un totale di 31.500 euro. I fondi saranno attinti dal finanziamento, pari a 200.000 euro, già impegnato con il Decreto di approvazione del progetto esecutivo per il recupero dell’antico convento redatto nel 2020 dall’architetto Carla Pancaldi, anche direttore dei lavori. «Nel progetto approvato è prevista una somma dedicata alla fornitura di arredi per l’allestimento del museo e modifica di alcune vetrine esistenti», è spiegato nella determina, “oltre che alle lavorazioni connesse e movimentazioni». Il convento fu fondato nel 1447 per volontà di San Giovanni da Capestrano. All'interno il museo dove sono conservate diverse testimonianze della vita del Santo e la biblioteca dove già nel 1456, dopo la morte, furono portati i suoi manoscritti.
CAPORCIANO. A oltre 12 anni dal sisma anche la chiesa di San Pietro in Valle, a Caporciano, potrebbe presto essere oggetto di lavori di restauro. Con una determina dei giorni scorsi, infatti, il Segretariato regionale ai beni culturali ha stabilito di avviare la «procedura per l’incarico professionale del servizio di verifica preventiva della progettazione relativamente ai lavori di consolidamento e restauro della chiesa, mediante affidamento diretto, previa consultazione di tre operatori economici abilitati cui richiedere migliore offerta». L’importo a base d’asta è di quasi 9mila euro, esclusi gli oneri, con i quali si superano gli 11mila. La somma verrà impegnata a valere sui fondi Cipe, per un importo totale di 500.000 euro. I lavori oggetto della delibera sono necessari per avviare il cantiere per il restauro della chiesa.
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