Convitto, Pezzopane (Pd) interroga il ministro

23 Giugno 2019

L’AQUILA. «L’altra mattina sono stata contattata da dipendenti del Convitto invitati a fare domanda di trasferimento? Ma siamo su “Scherzi a parte?” Si continua a non tener conto delle ragioni della...

L’AQUILA. «L’altra mattina sono stata contattata da dipendenti del Convitto invitati a fare domanda di trasferimento? Ma siamo su “Scherzi a parte?” Si continua a non tener conto delle ragioni della città, della sua storia, del necessario investimento nella educazione e formazione. Possibile che Regione, Provincia e Comune insieme non riescano a fermare questo scempio? Datevi una mossa per favore».
Lo afferma la deputata Pd Stefania Pezzopane, la quale ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Istruzione. «Sembra infatti avvicinarsi inesorabilmente», dice, «il rischio della chiusura del Convitto nazionale, pare già a partire dal prossimo anno scolastico. Se è vero che l’Ufficio scolastico regionale ha trasmesso alla scuola una comunicazione in cui invita il personale educativo a fare domanda di trasferimento, significa che il Comune e le altre istituzioni locali nulla hanno fatto. Eppure la dirigente del Liceo “Domenico Cotugno”, Serenella Ottaviano aveva più volte sollevato il problema senza essere ascoltata. Sta prevalendo una politica che insegue l’effimero e tralascia duecento anni di storia di questo territorio. Dopo il terremoto pur di salvare la struttura ci inventammo di tutto, ma sulla ricostruzione dell’immobile si sono accumulati enormi ritardi e anche per questo l’istituto ha perso iscritti, passando dai circa cinquanta che contava nel 2009 ai 18 di oggi. L’operazione di delocalizzazione dieci anni fa salvò il Convitto, ma poi doveva ritornare in una casa solida e accogliente per essere attrattivo. Bisogna trovare una soluzione e una eventuale apposita deroga, io sono a disposizione come sempre e con l’interrogazione voglio sensibilizzare il ministro che ogni tanto si fa vedere da queste parti, per gradevoli passeggiate sempre senza interlocuzione vera e senza risolvere i problemi spinosi. Va fatto un investimento nell’accoglienza dei ragazzi, i convittori sono studenti che arrivano dalla provincia e non solo».
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