Coop 2001, il Comune liquida gli arretrati

22 Febbraio 2018

SULMONA. Saranno liquidate le fatture della Coop 2001 che gestisce le pulizie di palazzo San Francesco. L’amministrazione comunale – tramite il dirigente Filomena Sorrentino – ha approvato una...

SULMONA. Saranno liquidate le fatture della Coop 2001 che gestisce le pulizie di palazzo San Francesco. L’amministrazione comunale – tramite il dirigente Filomena Sorrentino – ha approvato una determina con cui si dà il via libera alla liquidazione di 10mila e 213 euro, per le fatture che vanno da luglio a fine ottobre. Il passaggio, che dovrebbe essere propedeutico al pagamento degli stipendi arretrati alle sette lavoratrici, è l’esempio di ritardi accumulati negli uffici comunali. Le dipendenti, infatti, restano in attesa delle mensilità di novembre, dicembre e gennaio, oltre alla tredicesima. Somme importanti per chi cerca di tirare avanti alla meglio dopo l’appalto rivisitato nei mesi scorsi, che ha comportato il dimezzamento degli stipendi già bassi e delle ore lavorative e dei servizi prestati alla pulizia dei locali comunali o alla loro custodia. Come per i bagni pubblici di viale Roosevelt che restano aperti per due ore e mezza solo la mattina presto, fino alle 9.30 e solo dal lunedì al venerdì. Gli stipendi dei lavoratori sono passati da 400 a meno di 200 euro di media al mese, per un appalto che viene rinnovato ogni volta in extremis. Proprio per questo l’amministrazione comunale, con l’assessore ai Servizi Stefano Mariani mira a stipulare un accordo, volto ad aggirare i soliti problemi di pagamenti in ritardo alla cooperativa e di conseguenza ai lavoratori. Il protocollo d’intesa potrebbe essere una soluzione per le lavoratrici, come fa sapere Luigi Antonetti, segretario provinciale della Filcams Cgil, che si dice pronto a valutare la proposta. Il caso era finito alcuni mesi fa sul tavolo del prefetto Giuseppe Linardi e la Filcams-Cgil aveva minacciato di interessare di nuovo la prefettura se non si fosse arrivati a una soluzione a stretto giro di posta.
«Per noi quello che conta è garantire una tranquillità ai lavoratori», aggiunge Antonetti, «il modo in cui farlo va trovato dal Comune, ma noi siamo pronti a collaborare su tutti i fronti». Le lavoratrici, intanto, restano in attesa che qualcosa si muova e che soprattutto arrivino gli stipendi». (f.p.)
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