Coop 2001, licenziate le sette dipendenti

Comune di nuovo senza pulizie e bagni pubblici quasi chiusi in attesa del nuovo appalto per i servizi
SULMONA. Le sette lavoratici hanno già ricevuto le lettere di licenziamento e prima dell’inizio della prossima settimana sarà difficile ripartire col nuovo appalto. Continuano i problemi in Comune per il servizio delle pulizie, che non saranno effettuate per i prossimi giorni, così come non saranno aperti i bagni pubblici di viale Roosevelt. Il 20 marzo è scaduta l’ennesima proroga alla Cooperativa 2001 e le lavoratrici sono state licenziate in mancanza di un nuovo affidamento. Nel frattempo, in Comune gli uffici e la giunta stanno lavorando per risolvere una volta per tutte la situazione. Intanto, ieri pomeriggio Luigi Antonetti, della segreteria provinciale Filcams Cgil, che segue la vertenza dall’inizio, ha convocato le lavoratrici nella sede sulmonese del sindacato. «Purtroppo si continuano a complicare cose semplici», ha detto il sindacalista, «con la scadenza dell’appalto si è verificata un’interruzione di servizio e dunque non si potrà fare un passaggio diretto delle maestranze da una ditta a un’altra. Essendo intervenuti i licenziamenti la nuova cooperativa che andrà a riassorbire le lavoratrici potrebbe anche fare storie sui livelli professionali e sulle ore di turno, andando a complicarci ulteriormente le cose».
Al di là di questi ulteriori problemi, si punta comunque alla riassunzione e poi al resto legato agli arretrati. «Alle lavoratrici ho detto di concentraci prima sul loro riassorbimento e sul mantenimento o miglioramento, se possibile, delle loro posizioni, e poi ci butteremo a capofitto sul recupero delle somme arretrate», aggiunge Antonetti. «La Coop 2001, infatti, deve ancora pagare delle mensilità alle dipendenti».
Somme importanti per chi continua a sopravvivere dopo l’appalto dimezzato nei mesi scorsi, che ha comportato la riduzione del 50% degli stipendi già bassi e delle ore lavorative e dei servizi prestati alla pulizia dei locali comunali o alla loro custodia. Come per i bagni pubblici di viale Roosevelt che restano aperti per due ore e mezza solo la mattina presto, fino alle 9,30 e solo dal lunedì al venerdì. Gli stipendi sono passati da 400 a meno di 200 euro di media al mese, per un appalto che viene rinnovato ogni volta in extremis. Proprio per questo l’amministrazione comunale, con l’assessore ai Servizi Stefano Mariani mira a stipulare un accordo, che bypassi i soliti problemi di pagamenti in ritardo.(f.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

