Coop, operaie pronte a occupare il Comune

13 Dicembre 2017

Aspettano ancora gli stipendi arretrati che un decreto ingiuntivo impone di pagare al Comune. Per questo le lavoratrici delle coop esterne che curano la pulizia degli uffici comunali sono pronte a...

Aspettano ancora gli stipendi arretrati che un decreto ingiuntivo impone di pagare al Comune. Per questo le lavoratrici delle coop esterne che curano la pulizia degli uffici comunali sono pronte a occupare Palazzo San Francesco. Se i pagamenti non arriveranno entro venerdì, giorno di chiusura della tesoreria, le dipendenti sono pronte a barricarsi in Comune. Al loro fianco, come sempre, Luigi Antonetti, segretario provinciale della Filcams-Cgil. «Se non pagano gli stipendi prima della chiusura della tesoreria siamo pronti a occupare il Comune perché la cosa è diventata insostenibile», annuncia il sindacalista. «È assurdo questo modo di comportarsi nei confronti di persone che prendono appena 200-300 euro al mese e con una sentenza del tribunale che obbliga il Comune a pagare». Nei giorni scorsi, il caso era finito prima in prefettura e poi alla Procura della Repubblica con un esposto, sempre della Filcams-Cgil, per chiedere all’autorità giudiziaria di approfondire la questione della gestione delle coop esterne.
La scelta della segretaria generale comunale, che nei giorni scorsi aveva affidato il servizio a una seconda cooperativa, rischia ora di esporre il Comune anche a rischi di tipo legale e contabile, dopo la condanna al pagamento delle spese legali e degli stipendi arretrati per 4 delle 11 dipendenti che hanno ottenuto decreti ingiuntivi per le mensilità di luglio e agosto. (f.p.)