Coop Satic, stop al presidio in Comune

5 Giugno 2017

Trovato l’accordo con la Casini e Gerosolimo: «Arrivano garanzie occupazionali per i lavoratori»

SULMONA. Trovata la soluzione e interrotta l’occupazione della sala consiliare da parte dei lavoratori della cooperativa Satic. È stato firmato sabato sera a palazzo San Francesco, dopo un lungo confronto, l’accordo politico tra il sindaco Annamaria Casini, l'assessore regionale Andrea Gerosolimo, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Anthony Pasqualone della Cgil e Nicola Cieri della Uil e il presidente della cooperativa sociale Satic arl, Sigismondo Canepari.
Per il sindaco Annamaria Casini «è un ottimo risultato, conseguito attraverso dialogo e confronto, elementi preziosi al fine di individuare la migliore soluzione per la tutela dei lavoratori e per la riattivazione, il più rapidamente possibile, dei servizi nell’esclusivo interesse dei cittadini. Sono dalla parte dei lavoratori e dei miei cittadini e continuerò ad esserlo, come ho sempre fatto. Ringrazio l’assessore Andrea Gerosolimo per la fattiva disponibilità e il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, per il supporto».
Secondo Gerosolimo «si è lavorato in un clima di serenità, indispensabile per collaborare in sinergia. Sono terminate settimane molto dure per i lavoratori della Satic che avevano intrapreso la protesta. L’impegno è che continueremo ad essere loro vicini costantemente, anche attraverso la costituzione del tavolo permanente. Voglio ribadire che la Regione farà la sua parte nell’interesse dei lavoratori e dei cittadini».
«Prendiamo positivamente atto che si è ristabilito un clima collaborativo volto alla risoluzione della questione e questo può essere considerato un nuovo inizio rispetto alla vertenza in atto», commentano i sindacalisti Pasqualone e Cieri.
L’accordo prevede: l’impegno del sindaco a dare indirizzi agli uffici preposti affinché nei bandi di gara vengano inserite le disposizioni in materia di tutela occupazionale e in particolare la clausole sociali che prevedano il completo riassorbimento con priorità dei lavoratori del precedente appaltatore dediti da diversi anni al servizio (prima di procedere ad eventuali ulteriori assunzioni). Il sindaco assume formale impegno a impartire specifiche direttive agli uffici competenti, affinché le procedure di gara vengano espletate nel minor tempo possibile. Le parti, inoltre, con l’ausilio della Regione, si attiveranno per la verifica dell’utilizzo di ammortizzatori sociali a sostegno del reddito dei lavoratori interessati alla vertenza.
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