Coop sociali, operatori senza stipendio

22 Luglio 2017

L’appello dei lavoratori raccolto dal consigliere regionale Pietrucci: occorrono soluzioni urgenti

L’AQUILA. «È drammatica la situazione delle cooperative sociali che operano in tutta la provincia dell’Aquila». Il consigliere regionale e presidente della commissione Territorio Pierpaolo Pietrucci ha raccolto l’appello dei lavoratori, che non prendono lo stipendio da sei mesi, e della Fp-Cgil, che ha sollecitato l’intervento della politica. Le cooperative, che operano in ambiti fondamentali come l’assistenza ai disabili e alle persone non autosufficienti, sono arrivate a vantare crediti, nei confronti degli ambiti territoriali, per circa 5 milioni di euro, a causa dei mancati stanziamenti da parte della Regione e dei Comuni. Gli enti locali risentono, a loro volta, dei ritardi di pagamenti e della riduzione dei finanziamenti decisi dallo Stato. Pietrucci, dopo aver convocato il tavolo che segue la vicenda da ormai tre anni, alla presenza dei rappresentanti delle cooperative, degli ambiti territoriali, dell’Ispettorato del lavoro e della Cgil, ha chiesto alla giunta regionale, «prima che la corda si spezzi del tutto, di adoperarsi per risolvere il gravoso problema, anche con il coinvolgimento del governo e dei parlamentari abruzzesi».
A breve verrà indetta una riunione con le parti sociali e i soggetti coinvolti, per arrivare a una soluzione rapida: «Ne va della vita di migliaia di lavoratori e di utenti. La situazione», ha sottolineato Pietrucci, «sta esplodendo: visto che siamo alle soglie dell’approvazione del Piano sociale e dei piani di zona, il rischio concreto è quello di un ulteriore aggravamento».
Secondo Francesco Marrelli e Anthony Pasqualone della Fp-Cgil, «la carenza dei fondi ha lasciato le cooperative stesse, ma soprattutto i lavoratori, in uno stato di forte sofferenza, che si traduce in un mancato pagamento degli stipendi che va avanti da mesi. In tale condizione, continuano a essere penalizzati gli operatori addetti all’assistenza sociale che, nonostante tutto, hanno assicurato con costanza e grande senso di responsabilità la continuità dei servizi definiti nel piano, anticipando le spese necessarie per gli spostamenti nei paesi del comprensorio di riferimento che si presenta, tra l’altro, di non facile accessibilità soprattutto nei mesi invernali».
Il sindacato sollecita la definizione di un protocollo d’intesa in ambito regionale sugli appalti, «che può contribuire a sostenere le pubbliche amministrazioni nella fase di redazione dei capitolati di gara, evitando così aggiudicazioni al massimo ribasso in cui non viene considerato vincolante il costo del lavoro che deriva dall’integrale applicazione del contratto nazionale, e che vincolino le stazioni appaltanti a svolgere un controllo serio nella fase di esecuzione dell’appalto».
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