Coordinamento “No Pizzone” per fermare la centrale Enel
ALFEDENA. Si è costituito ad Alfedena il coordinamento “No Pizzone” per fermare sul nascere l’omonimo progetto dell’Enel.«Il coordinamento», si legge in una nota, «è nato come entità autonoma con l’ob...
ALFEDENA. Si è costituito ad Alfedena il coordinamento “No Pizzone” per fermare sul nascere l’omonimo progetto dell’Enel.
«Il coordinamento», si legge in una nota, «è nato come entità autonoma con l’obiettivo prioritario di contrastare il progetto di Enel green power per la realizzazione della mega centrale idroelettrica chiamata appunto Pizzone II ed è composto da associazioni e singoli abitanti del territorio, nonché da esperti, attivisti e cittadini di tutta Italia che si battono contro ogni opera di sfruttamento e devastazione dell’ecosistema con effetti deleteri anche sulla salute. Il progetto prevede, tra l’altro, lo scavo di 10 km di gallerie nelle montagne con anni e anni di fasi di cantiere, con produzione di un milione di metri cubi di inerti in un luogo unico dal punto di vista della biodiversità». Il coordinamento ha confermato il no al progetto e ad ogni ipotesi di trattativa, o compromesso, con l’Enel ed è pronto «a costituirsi come controparte attiva e vigile sul territorio, come coordinamento di base delle comunità abitanti e senza diventare espressione di alcun tipo di interesse specifico di amministrazioni, partiti o altre organizzazioni politiche conosciute».
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