Cordoglio per Ranalletta: «Ora è nella grazia di Dio»

AVEZZANO. Dolore e commozione per l’addio a Massimiliano Ranalletta, storico collaboratore dell’azienda Tecno Edil di Avezzano stroncato da un malore a 57 anni. Si sono tenuti ieri i suoi funerali...
AVEZZANO. Dolore e commozione per l’addio a Massimiliano Ranalletta, storico collaboratore dell’azienda Tecno Edil di Avezzano stroncato da un malore a 57 anni. Si sono tenuti ieri i suoi funerali nella chiesa di San Sebastiano a Paterno, frazione di Avezzano, dove il geometra viveva con la moglie Serena Villa. Il rito, presieduta dal parroco don Patrizio Ciccone, è stato celebrato a una settimana esatta dalla tragedia.
Dopo l’esposto presentato in Procura dalla moglie, il pubblico ministero Ugo Timpano aveva, infatti, bloccato la procedura per rendere l’ultimo saluto e per la sepoltura di Ranalletta, disponendo l’autopsia sul suo corpo. Entro tre mesi il medico legale, Cristian D’Ovidio, consegnerà al magistrato la relazione sull’esito dell’esame.
«Nei giorni in cui abbiamo avuto la mancanza di Massimiliano si sono succeduti tanti sentimenti nella nostra vita: il grido di dolore, la disperazione e la tristezza», dice il sacerdote nell’omelia, «sentimenti che solo la fede può trasformare nella speranza e nella certezza che Massimiliano ora è nella grazia di Dio. Accogliamo la croce di Dio, trasformando il lutto e la morte nella speranza per l’inizio della vita eterna». Al momento il fascicolo in Procura è contro ignoti. Si ipotizza l’omicidio colposo. Secondo quanto denunciato dalla moglie di Ranalletta, erano giorni che il 57enne lamentava spossatezza e intorpidimento del braccio sinistro. Malesseri per i quali il medico curante gli aveva prescritto antidolorifici. Poi mercoledì la tragedia. Il geometra era nella sua casa di Paterno quando si è sentito male. I vicini di casa, accorsi per primi, hanno tentato di tutto per rianimarlo anche praticandogli della manovre salvavita. Purtroppo per Massimiliano Ranalletta non c’è stato niente da fare: se n’è andato davanti agli occhi della moglie Serena e dei suoi vicini di casa. (f.d.m.)
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