Cori, bandiere e sfottò La sfida della tifoseria nella domenica più attesa

Il fronte rossoblù dall’esaltazione all’amarezza per la vittoria sfumata I fan biancoverdi, nel settore ospiti, esultano come per un successo
L’AQUILA. Il derby tra L’Aquila e Avezzano è stato uno spot bello per il calcio abruzzese. Per quanto gli animi si siano riscaldati a causa dell’abbondante recupero in cui è maturato il gol del pareggio degli ospiti, ieri allo stadio Gran Sasso-Acconcia si è tornati a respirare emozioni che gare di questo tipo regalavano prima della pandemia.
NUMERI RECORD
Infatti, nel derby disputato il primo maggio scorso, non c’era il pubblico a causa delle restrizioni anti-Covid. Ieri, invece, si è registrato il record stagionale di ingressi, con 2.100 spettatori. Numeri pronosticabili alla vigilia, considerato il numero dei biglietti acquistati in prevendita. Curva locale letteralmente esplosa di gioia quando al 41’, Matteo Bedin ha insaccato di testa alle spalle del portiere marsicano. Una vittoria che avrebbe potuto concretizzarsi grazie al gol realizzato da uno dei giocatori che prima del derby era spesso oggetto di critiche da parte della tifoseria aquilana. Una gioia che, però, si è trasformata in delusione, visto che, ben oltre il recupero annunciato, è arrivato il gol-beffa del pareggio di Dos Santos e allora, a festeggiare, sono stati i supporter dell’Avezzano che sono tornati a casa con un prezioso punto in tasca.
I PROTAGONISTI
«Per la prima volta ho visto un grande pubblico che ci ha sostenuto e ci ha invogliato», ha commentato il tecnico dell’Aquila Federico Giampaolo. «Peccato perché avremmo voluto dedicare a loro la vittoria che ci è sfuggita per un soffio. Se hai un pubblico così numeroso che ti sostiene, per i calciatori è bello giocare. Spero che si possa continuare così, il campionato è ancora in bilico però se la squadra gioca con questa mentalità il pubblico ci sosterrà fino alla fine». In tribuna, a godersi il derby, anche diversi rappresentanti delle istituzioni e dello sport come il vicepresidente della Regione Emanuele Imprudente, l’assessore allo sport Guido Quintino Liris, il presidente della Lnd Abruzzo Concezio Memmo, la responsabile del calcio femminile Laura Tinari e il delegato Lnd della provincia dell’Aquila Mario Bastida. Presente anche Davide Di Nicola, avezzanese, indimenticabile bomber rossoblù che vestì la maglia della squadra del capoluogo nella stagione 2000/2001 ai tempi della serie C1. Cori, incitamenti, qualche sfottò, ma tutto si è svolto senza disordini, con le forze dell’ordine a vigilare. Da Avezzano sono arrivati meno di 100 tifosi che, però, non hanno fatto mancare il proprio supporto agli uomini allenati da Tonino Torti. Ad assistere al match, nella curva ospiti, anche il presidente del sodalizio biancoverde, l’avvocato Gianni Paris: «Ho vissuto la partita con grande enfasi e concentrazione, senza mai perdere la fiducia nei miei ragazzi. È stato un riassaporare il calcio di una volta. Sì, mi aspettavo qualche presenza in più da parte dei nostri tifosi», ha dichiarato Paris, «ma spero che le persone venute allo stadio possano moltiplicarsi partita dopo partita. Non si costruisce una squadra così solo per il tempo di una stagione. Noi vogliamo esserci anche nei prossimi anni e confidiamo nel sostegno dei nostri tifosi».
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