Coro di no: «Tutelare i diritti dei più deboli»
Un coro unanime contro la soppressione delle corse. «Queste decisioni, incomprensibili e cervellotiche, colpiscono le categorie meno protette e più esposte e riducono un diritto fondamentale qual è...
Un coro unanime contro la soppressione delle corse. «Queste decisioni, incomprensibili e cervellotiche, colpiscono le categorie meno protette e più esposte e riducono un diritto fondamentale qual è quello della mobilità pubblica. Con l’alibi del razionalizzare e ottimizzare si colpiscono i diritti e si comprimono le possibilità sociali ed economiche dei cittadini», dichiara la segreteria provinciale di Rifondazione Comunista. «Quello che sta accadendo è inaccettabile: dobbiamo batterci perché non siano ancora una volta i lavoratori, e non solo, a rimetterci», afferma il Movimento giovanile della sinistra. «Tanto tuonò che piovve: Anzi, rispetto a quanto minacciato, si tratta di un vero e proprio nubifragio», il commento del segretario cittadino della Sinistra italiana, Pierluigi Iannarelli. «Dal 10 febbraio ben 14 corse, 9 feriali e 5 festive, verranno soppresse, con buona pace di tutti i pendolari che quotidianamente partono dal capoluogo negli orari più disparati, per poi farvi ritorno dopo una lunga giornata di lavoro. E, come se non bastasse, a farne le spese sono le persone più deboli, ovvero i disabili che non avranno più diritto alla gratuità del biglietto». Carla Cimoroni, consigliera comunale di Coalizione sociale, parla di «scelta scellerata. Siamo a fianco dei pendolari e di chiunque vorrà mobilitarsi. Chiediamo a tutti i rappresentanti della città, comprese le organizzazioni sindacali e di categoria, di fare altrettanto e che le, per ora, timide prese di posizione di alcuni esponenti della maggioranza cittadina si traducano in opposizione forte e concreta».
«II corto circuito tra Tua e la giunta regionale è inaccettabile», ha detto il consigliere regionale Americo Di Benedetto. «Il governo regionale deve tutelare i servizi minimi, anziché prevedere, paradossalmente, il sub-affidamento delle tratte non remunerative e deboli». (m.p.)
«II corto circuito tra Tua e la giunta regionale è inaccettabile», ha detto il consigliere regionale Americo Di Benedetto. «Il governo regionale deve tutelare i servizi minimi, anziché prevedere, paradossalmente, il sub-affidamento delle tratte non remunerative e deboli». (m.p.)

