Coronavirus, 159 nuovi casi e una vittima

Marinangeli (primario di Rianimazione) condanna il conflitto in Ucraina: «Uomo peggiore del virus»
L’AQUILA. «La pandemia non ancora finita e la vergognosa guerra che si combatte vicino a noi dimostrano come l’uomo sa essere peggiore di qualsiasi virus. Per il virus abbiamo trovato il vaccino, purtroppo non esiste vaccino capace di debellare l’incredibile prepotenza di alcuni esseri umani. È prepotenza geneticamente determinata...non modificabile in nessun modo».
La dura presa di posizione è del professore Franco Marinangeli, primario di terapia intensiva dell’ospedale regionale San Salvatore.
«Tante energie spese per sopravvivere alle malattie per poi vedere uccidere persone inermi con questa crudeltà», prosegue il primario. «Una violenza contro cui dobbiamo fare l’impossibile per affermare nuovi princìpi morali, basati sul rispetto del prossimo e dell’intero pianeta».
Le dichiarazioni del professor Marinangeli giungono nel giorno in cui il numero dei contagi è tornato a salire in città in maniera significativa rispetto ai dati che sono stati diffusi nei giorni scorsi. Infatti si sono registrati, nelle ultime 24 ore, 159 nuovi casi e un’altra vittima – un uomo di 92 anni – la 236ª dall’inizio della pandemia. Sono complessivamente 4.088 le persone in quarantena in città. Si tratta di 1.996 persone in isolamento domiciliare in quanto contagiate e 2.092 in isolamento fiduciario (sorveglianza attiva) per contatti stretti con soggetti risultati positivi. Attualmente i ricoveri sono 42, nessuno in terapia intensiva.

