Coronavirus» l’allarme resta alto

SULMONA. Si abbassa l’età media dei contagi anche nel Centro Abruzzo e gli effetti del virus cominciano ad essere più pesanti anche tra i più giovani. Nella giornata di sabato una 28enne straniera,...
SULMONA. Si abbassa l’età media dei contagi anche nel Centro Abruzzo e gli effetti del virus cominciano ad essere più pesanti anche tra i più giovani. Nella giornata di sabato una 28enne straniera, ma domiciliata a Castel di Sangro, è stata trasportata nel reparto pre triage dove gli è stata riscontrata una polmonite bilaterale interstiziale, la classica da Covid 19. Da qui la decisione dei medici di ricoverarla nell’unico posto rimasto disponibile nel reparto di medicina Covid dell’ospedale di Sulmona. Le sue condizioni fortunatamente non sono gravi ma a preoccupare i medici è l’età della paziente.
Sono sedici i nuovi casi accertati ieri nel Centro Abruzzo, di questi tredici sono caratterizzati dalla variante del virus. Dopo il fronte di Castel di Sangro e di Pratola Peligna ieri se n’è aperto un altro a Introdacqua dove sono stati accertati quattro contagi, riferibili tutti a una sola famiglia. Particolare questo che rende più agevole l’operazione di tracciamento da parte della Asl che ha già individuato le persone da inserire in sorveglianza attiva. Tra queste gli alunni di una quinta della scuola primaria del paese nonostante da giorni sia stata attivata la didattica a distanza. E questo perché in caso di contagio da variante, il tracciamento viene calcolato per le ultime due settimane.
Si fa più preoccupante la situazione a Campo di Giove che continua a far registrare nuovi contagi: con gli ultimi tre casi salgono a dodici le persone attualmente positive in paese. Queste le residenze dei nuovi contagiati : 4 ad Introdacqua, 3 a Campo Di Giove, 2 a Pratola Peligna, 2 a Vittorito, 2 a Castel di Sangro, 2 a Castelvecchio Subequo e 1 a Rivisondoli. A questi vanno aggiunti altri quattro casi che sono stati accertati ieri pomeriggio, ma che saranno conteggiati nel bollettino di domani e che vanno ad aggiungersi ai tre pazienti positivi ricoverati nei giorni scorsi al San Salvatore dell’Aquila. Contagi che non toccano il capoluogo peligno che, dopo aver vissuto giorni di forti preoccupazione, sta attraversando un periodo relativamente tranquillo. Intanto, la giornata di ieri fa segnare una data particolare: l’anniversario del primo caso Covid accertato in città. Sessant’anni originario di Sulmona ma residente a Roma, l’uomo era tornato in città da una settimana bianca per festeggiare il compleanno dell’anziano padre in un ristorante della zona. La sera del 6 marzo contattò il 118 dopo aver avvertito una lieve sintomatologia riconducibile al coronavirus e l’Asl attivò il protocollo per le operazioni di triage. L’uomo fu trasportato all’ospedale di Avezzano dove venne accertato il contagio e da lì fu trasferito a Roma dove piano piano riuscì a guarire.
LA MAPPA DEI POSITIVI. Sulmona 81, Ateleta 77, Castel di Sangro 40, Pratola Peligna 39, Roccaraso 20, Castelvecchio Subequo 17, Corfinio 13, Campo di Giove 12, Raiano 10, Scontrone 8, Prezza 6, Introdacqua 6, Pettorano sul Gizio 5, Roccacasale 4, Pacentro 4, Rivisondoli 4, Barrea 3, 3 Pescocostanzo, 3 Vittorito, 2 Goriano Sicoli, 1 Secinaro, 1 Villetta Barrea, 1 Gagliano Aterno, 1 Pescasseroli.
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