Coronavirus, la scuola annulla le gite

23 Febbraio 2020

La preside Fantauzzi: «Nessun allarme ma una decisione precauzionale perché tra i genitori c’è preoccupazione»

SULMONA. Annullati quasi tutti i viaggi di istruzione dal polo Ovidio per l’allarme coronavirus. La decisione è arrivata ieri dopo una riunione dei consigli di classe riuniti che, per motivi precauzionali hanno deciso di cancellare tutte le gite in programma, tranne quelle che non è stato possibile annullare perché i biglietti e i servizi non sono più rimborsabili. La situazione mutata nel giro di 12 ore in Italia con un primo contagio, a cui ne sono seguiti altri e due decessi, ha portato preside, docenti e genitori a rivedere i progetti formativi degli studenti che prevedono viaggi e gite. Molto frequenti in una scuola come il polo Ovidio che ha al suo interno un liceo linguistico.
«Nessun allarmismo, ma solo la volontà di assecondare la preoccupazione dei genitori e agire con responsabilità nei confronti dei nostri studenti per una situazione che è in continuo divenire», spiega la preside Caterina Fantauzzi, «i nostri viaggi prevedevano passaggi in aeroporto e utilizzo dei mezzi pubblici che in una parte del nord Italia sono stati cancellati». Per questo tra i viaggi annullati c’è quello a Milano e ai luoghi manzoniani. L’avviso alle famiglie è arrivato ieri nel primo pomeriggio con una serie di messaggi della preside Fantauzzi sul suo profilo Facebook, con l’ultimo messaggio che fa riferimento al fatto che si resta in attesa di disposizioni dei ministeri dell’Istruzione, della Salute e degli Esteri.
«I consigli di classe unificati del nostro Istituto hanno deciso di annullare tutti i viaggi di istruzione in programma», scrive la preside. «Purtroppo non è possibile annullare quei viaggi imminenti per i quali da tempo sono stati acquistati biglietti e servizi. La scuola in questi casi non può rimborsare le cifre versate». I viaggi imminenti in programma sono quello a Parigi per il progetto di “Alternanza scuola-lavoro” e quello della memoria che ogni anno si organizza ad Auschwitz. Il viaggio a Parigi non è annullato, ma c’è un cambiamento: per gli spostamenti in città gli studenti non faranno uso dei mezzi pubblici, ma di navette private. «Il viaggio della Memoria non può essere annullato», aggiunge Fantauzzi, «gli studenti viaggeranno in pullman privato con le precauzioni del caso. Per il viaggio a Firenze e Siena è stato affidato l’incarico, ma non è stato ancora firmato il contratto, se la scuola sarà in grado di rimborsare le cifre versate, annullerà la gita. Forniremo nuove indicazioni appena possibile».
Tra i genitori, però, non manca la preoccupazione e molti hanno già deciso di non far partire i loro figli, nemmeno per quei viaggi che la scuola non può cancellare, perdendo così le quote già versate per i biglietti e gli alloggi.
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