Coronavirus, superate cento vittime in città

7 Dicembre 2020

Resta tra le più colpite d’Abruzzo: ieri due decessi e dodici positivi. Altri morti a Trasacco e Aielli

AVEZZANO. Più di 100 morti in città dall'inizio dell'emergenza sanitaria. È questo il dato più drammatico della pandemia che segna profondamente Avezzano, una delle città più colpite in Abruzzo. Fino a oggi in città il Covid19 ha contagiato quasi il 3% della popolazione e ha provocato la morte di una persona ogni 400 abitanti. Ieri il numero dei positivi nella Marsica è leggermente diminuito rispetto al giorno precedente. ma le vittime nel giro di 24 ore sono state 4. Continua l'emergenza all'ospedale di Avezzano soprattutto a causa della carenza di posti letto e di personale sanitario.
I CASI. Sono 28 i contagi registrati nel corso delle ultime 24 ore nei comuni della Marsica, ieri erano stati 43 di cui 23 ad Avezzano. Il totale da inizio pandemia sale a 3.258. I nuovi positivi nel comune di Avezzano sono stati 12, 11 in meno rispetto al giorno precedente. A questi vanno aggiunti 16 contagi negli altri 36 comuni marsicani. Il totale dei casi registrati in tutto il territorio marsicano negli ultimi 4 giorni è di 253 contagiati. Ad Avezzano il totale dei positivi da inizio emergenza pandemica sale a 1.220, con 490 contagiati attualmente positivi, mentre le persone in isolamento domiciliare, secondo i dati del comune di Avezzano, sono 2.198.
I MORTI. Tra le persone decedute in Abruzzo, secondo il bollettino dell'assessorato alla Sanità della Regione, ci sono 3 marsicani. Si tratta di un 86enne e una 92enne di Avezzano e un 70enne di Trasacco. A queste morti si aggiunge quella di un 86enne di Aielli, morto nel reparto di Terapia intensiva dell'ospedale Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta, dove era stato trasferito dalla Marsica a causa della carenza di posti letto. Sono 107 i decessi ad Avezzano dall'inizio della pandemia, lo 0,25% della popolazione dove il contagio ha interessato il 2,86 % degli avezzanesi.
LE RSA. La seconda ondata nella Marsica è stata caratterizzata, a differenza della fase uno dell'epidemia, da numerosi contagi nelle residenze sanitarie assistenziali dove sono state registrati numerosi decessi. La più colpita è stata la Rsa che si trova nell'istituto religioso di Don Orione. È di 23 persone il bilancio dei decessi. Nella struttura a inizio ottobre si è sviluppato un focolaio che ha causato 102 contagi, 85 anziani e 17 tra personale medico e paramedico, su 120 persone ospitate.
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