Corruzione alle Poste: due condanne

Inflitti 24 mesi all’ex direttore e tre anni a un cliente cui avrebbe concesso di incassare illecitamente dei fondi
L’AQUILA. L’ex responsabile dell’ufficio postale di Tornimparte, Attilio Fallocco, ha patteggiato due anni di reclusione con i benefici di legge per un caso di corruzione nel quale è coinvolto con una persona esterna all’ufficio: si tratta di Angelo Catena, condannato tramite rito abbreviato a tre anni di reclusione davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale.
Secondo l’accusa, in seguito a un accordo tra loro, il direttore dell’ufficio postale avrebbe dato il via libera a cambiare dei buoni postali e favore dell’altro senza che questi fosse nella possibiltà di ricerverli. Catena, in particolare, apponeva la firma di un suo parente che era cointestatario di quelle somme e che, però, non aveva mai prestato il consenso in modo da avere i rimborsi.
Fallocco, a sua volta, avrebbe avuto una ricompensa economica dall’altro imputato, in modo da permettere l’operazione.
Si tratta di fatti commessi nel 2015 e sui quali sono state fatte delle indagini da parte dei carabinieri.
Le indagini sono state portate avanti dal sostituto procuratore della Repubblica, David Mancini, che già nella scorsa primavera aveva chiesto il rinvio a giudizio per entrambi gli accusati. Fallocco, che è di Roma e ha 54 anni, è uscito di scena, patteggiando. L’uomo è assistito dall’avvvocato Germana Bove del Foro di Avezzano.
Diversa la posizione di Catena, originario di Tornimparte, il quale ritiene di poter essere scagionato e ha scelto il rito abbreviato. Nel corso del processo è stato assistito dagli avvocati Luca Bruno e Francesca Alloggia, del Foro dell’Aquila, i quale presenteranno ricorso in appello per ottenere l’assoluzione.
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