Corsa a ostacoli e ritardi per il ponte Belvedere

L’avvio dell’opera è previsto per dicembre ma manca la validazione del progetto Tecnici al lavoro sulle osservazioni della società incaricata della certificazione
L’AQUILA. Una serie di osservazioni al progetto esecutivo per la ricostruzione del ponte Belvedere rischiano di far slittare ancora l’opera che, stando agli ultimi annunci, doveva iniziare entro dicembre. Dubbi sono stati sollevati a più riprese dalla minoranza consiliare sull’effettiva possibilità di partire con la ricostruzione entro la fine del 2022. A concretizzare questi timori sono ora le osservazioni della Bureau veritas Italia, la società alla quale è stato affidato il compito di certificare l’intero progetto, già appaltato. Secondo il rapporto, mancherebbero una serie di documentazioni, come ad esempio quelle sulla pericolosità sismica della zona, la bonifica bellica o il cronoprogramma. Carenze sarebbero state evidenziate anche sulla manutenzione della struttura e sulla completezza di alcune parti del progetto.
Il documento della società di verifica non è stato ancora affidato al vaglio della commissione Garanzia e controllo presieduta da Stefano Palumbo, esponente dell’opposizione e del Pd in particolare. Sul caso del ponte a fine settembre era stata presentata un’interpellanza in consiglio comunale da Paolo Romano, della lista civica L’Aquila nuova, «alla quale è stato risposto in maniera indegna e insufficiente», ricorda Romano, «e proprio per questo ho chiesto che se ne occupasse la commissione di Garanzia e controllo. Resta più di una criticità da chiarire, come quella del rup, per il quale non risulta ci sia stata la nuova nomina dopo le dimissioni di Mario Di Gregorio, o quelle sulla validazione e le eventuali varianti in corso d’opera, e cioè se queste comporteranno o meno un aumento delle spese». Resta quindi fondato il timore che la scadenza di dicembre non verrà rispettata: «Poteva esserlo se fosse stato tutto a posto», aggiunge Romano, «ma se a novembre non c’è la validazione bisognerà fare i conti con uno slittamento inevitabile. L’unica certezza oggi è che la città ha diritto ad avere notizie in maniera chiara e certa, senza i voli pindarici degli ultimi cinque anni».
La relazione della Bureau veritas gira ormai da qualche giorno nelle stanze di palazzo di città, anche se sulla questione non ci sono ancora state dichiarazioni esaustive da parte dell’amministrazione. «Alcune richieste di spiegazioni tutt’altro che insormontabili», le ha tuttavia definita il sindaco Pierluigi Biondi, che in ogni caso resta convinto del fatto che il governo cittadino manterrà l’impegno sulla ricostruzione del ponte.

