Corsa al tampone Dante Labs in trincea per reggere l’assalto

La necessità della diagnosi antivirus fa impennare le richieste Nel laboratorio aquilano si effettuano anche i test sierologici
L’AQUILA. File di automobili al drive in di Dante Labs, nel Tecnopolo d’Abruzzo, tra la fine della scorsa e l’inizio di questa settimana. Il dopo Pasqua e la scelta del presidente della Regione, Marco Marsilio, di mettere per una settimana in “zona rossa” 41 Comuni della provincia dell’Aquila, fino a domenica, sembrano aver scatenato ansie e preoccupazioni nei cittadini. Negli ultimi giorni, infatti, è stato preso d’assalto il principale laboratorio in città capace di processare i tamponi molecolari in grado di rilevare la presenza del Covid 19. «Abbiamo avuto un aumento percentuale di tamponi tra il 30 e il 35%», spiegano Francesco Pennelli, marketing manager, e Isabella Capannolo, del dipartimento commerciale di Dante Labs. «Solo in questi giorni il trend si sta normalizzando». Nei giorni scorsi, infatti, il traffico sulla statale 17 e nelle arterie limitrofe è andato in tilt. Una situazione che sembra catapultare la città indietro di diversi mesi. «Anche subito dopo le festività natalizie c’è stato un incremento simile», spiegano i due referenti del laboratorio. «In questi periodi sono evidenti, nella popolazione, maggiore apprensione e una certa preoccupazione».
PROTESTE. La domanda di tamponi è stata dunque imponente, e la struttura della multinazionale aquilana è stata sottoposta a un notevole stress test. L’utenza, dal canto suo, ha affollato il laboratorio, punto di riferimento per la diagnostica anti-Covid sul territorio.
PROTOCOLLI. «Nei periodi di maggiore affluenza attiviamo protocolli specifici, anche sulla base di previsioni interne, che ci permettono comunque di mantenere la stessa efficienza e di restituire i referti dopo meno di 24 ore», spiegano i due referenti.
ZONE ROSSE. Sul laboratorio aquilano si sono riversati anche molti abitanti delle zone limitrofe e, in particolare, dei comuni che per questa settimana sono stati dichiarati “rossi” dall’ordinanza di Marsilio: Barisciano, Poggio Picenze, Fossa, Ocre, Sant’Eusanio Forconese, Villa Sant’Angelo, San Demetrio ne’ Vestini, Fagnano Alto, Prata d’Ansidonia, San Pio delle Camere, Caporciano, Navelli e Collepietro.
TEST SIEROLOGICI. All’alto numero di tamponi di questi giorni, si è aggiunto anche qualche test sierologico per verificare il grado di protezione raggiunto dopo la prima o la seconda dose di vaccino e il grado di immunità (bassa, media, alta) in base alla presenza di anticorpi IgG neutralizzanti diretti contro il Sars-Cov-2. Un test che alcuni hanno deciso di fare soprattutto prima di sottoporsi alla seconda dose. «Dai nostri dati, riteniamo che questo tipo di test sarà sempre più richiesto», spiegano Capannolo e Pennelli. «Abbiamo investito molto in questa tecnologia e continueremo a investire in questa direzione». In città test sierologici e tamponi rapidi anche in alcune farmacie che aderiscono alla campagna.
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