Corso di guida per i giovani neopatentati

Il “driving test” organizzato dall’Aci con la Polstrada per far conoscere meglio i rischi sulle strade
L’AQUILA. Si è svolto, in collaborazione con la Polizia stradale, nel parcheggio di Globo Center, il driving test gratuito rivolto ai giovani neopatentati, che conseguono la patente con il metodo Aci “ready 2go”.
«Con il metodo Aci», dicono gli organizzatori dell’evento, «si applica una tecnica formativa, che integra la preparazione convenzionale con nuovi moduli didattici teorici e diverse prove pratiche. Senza appesantire il corso, gli allievi acquisiscono nuove competenze spesso tralasciate nella formazione automobilistica. Con “Ready2Go” prendere la patente significa soprattutto prepararsi con metodo, conoscere realmente i rischi della strada ed acquisire le corrette tecniche di guida».
Davanti a visitatori curiosi e alla presenza del presidente dell’Automobile club dell’Aquila, Marfisa Luciani, e del direttore dell’ente, Franco D’Amico, gli allievi delle “Autoscuole Gentile” hanno potuto acquisire dai funzionari della Polizia stradale i rischi legati all’assunzione di alcool e sostanze stupefacenti alla guida dei veicoli e quelli connessi alla violazione del Codice della strada, anche in relazione alla violazione dei limiti di velocità.
Poi, i ragazzi hanno potuto testare, sotto la guida attenta di un istruttore qualificato del Centro di guida sicura Aci Vallelunga, particolari situazioni di guida, quali la frenata d’emergenza su fondo stradale con scarsa aderenza e conseguente funzionamento dell’Abs, la partenza da fermo su fondo bagnato (per testare i sistemi di antipattinamento), lo slalom (per far acquisire maggiore confidenza con il mezzo) ed il repentino cambio di direzione. Inoltre, le persone intervenute hanno potuto simulare gli effetti dell’ebbrezza alcolica mediante l’uso di speciali occhiali in dotazione all’organizzazione. Infine, all’interno del centro commerciale è stato posizionato anche un simulatore di guida.
«L’obiettivo sociale che si persegue», dice l’Aci, «consiste nell’esigenza di favorire lo sviluppo di una nuova generazione di automobilisti maggiormente consapevoli e di contribuire a consentire un’inversione di tendenza con la riduzione in percentuale del numero di vittime per incidenti stradali; oggi, in Italia, il 30% dei giovani che muoiono sulle nostre strade ha tra i 18 e 24 anni».
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