Corso Ovidio diventa isola pedonale

L’annuncio del sindaco Casini: nessun ripensamento, la chiusura al traffico entro fine mese. Mugugni tra i commercianti
SULMONA. Lo ha inserito tra gli obiettivi prioritari da portare a termine, nonostante il progetto non sia ben visto da molti commercianti e da qualche associazione cittadina ancora ostili alla novità. Ma per il sindaco Annamaria Casini, la cosa è ormai fatta e, da qui in avanti, non ci sarà nessun ripensamento: entro la fine del mese sarà istituita la nuova area pedonale urbana lungo corso Ovidio. Lo hanno deciso, nel tardo pomeriggio di lunedì, il sindaco e la sua maggioranza, a conclusione dell’incontro dedicato interamente alle problematiche del centro storico e di come ripartire in vista della stagione estiva ormai alle porte.
«Dopo la sperimentazione, sicuramente positiva, avvenuta nell’estate scorsa e poi nel periodo natalizio, intendiamo mettere a punto l’assetto definitivo di pedonalizzazione dell’area del corso Ovidio, da piazza Tresca a Porta Napoli», spiega il sindaco. «In questi giorni insieme a tecnici, dirigenti e polizia locale, studieremo a tavolino tutto il piano di pedonalizzazione, mentre nell’incontro tenuto a Palazzo san Francesco abbiamo condiviso una linea politica chiara, dettata non solo dall’obiettivo di valorizzare il centro storico in sé, ma soprattutto dalla volontà di dare pieno e concreto sostegno alle attività commerciali che si svolgono in centro, a cominciare da bar e ristoranti, in modo da favorire la rinascita dell’economia cittadina, che si regge anche su queste attività che rendono ancora vivo il centro e ne sono il motore». Anche le associazioni di categoria sarebbero favorevoli alla pedonalizzazione, ma non tutte. Così come i commercianti, alcuni dei quali sono decisamente contrari «perché», a loro dire, la pedonalizzazione di corso Ovidio sarebbe addirittura «controproducente» per le loro attività.
«Senza parcheggi e senza servizi è inutile chiudere corso Ovidio», afferma Gianni Mariotti, titolare di un’enoteca nel cuore della città. «Va benissimo la concessione di nuove aree alle attività commerciali, spazi che però hanno ridotto drasticamente i pochi parcheggi disponibili. È su questo fronte che il Comune deve lavorare: nuovi parcheggi a ridosso del centro storico, solo così potremo riportare le persone a “vivere” dentro le mura».
«Finora abbiamo sempre condiviso le scelte riguardanti il centro storico con le categorie interessate e quindi non credo esistano, da parte loro, obiezioni di fondo da muovere all’obiettivo della pedonalizzazione», conclude il sindaco, ricordando che «esiste un parcheggio coperto che si affaccia su piazza Garibaldi e che un centro vivo sarà il frutto anche di attività sociali e culturali da organizzare, rafforzando in tutti i modi una politica di valorizzazione della città antica, che produca economia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

