Corso senz’auto, freno al Comune

3 Dicembre 2014

Sulmona, la Confcommercio sul piano natalizio: «Servono uno studio sui dati e un confronto»

SULMONA. Non si può chiudere il corso alle auto senza chiedere il parere dei commercianti. Ne sono convinti il direttore di Confcommercio Celso Cioni e il presidente Roberto Donatelli, che chiedono al Comune un confronto prima di attuare la chiusura natalizia del corso, annunciata nei giorni scorsi. «Intervenire sulla circolazione veicolare nei centri urbani» intervengono i due «richiede da una parte studi tecnici preliminari che consentano di assumere decisioni sulla base di dati e informazioni che al momento non ci appaiono disponibili, e dall’altra occorre porre in campo e sempre preventivamente, a tutela del sistema commerciale e dei servizi cittadini, un tavolo di confronto con le parti sociali e le rappresentanze delle categorie produttive e dei consumatori. L’intento è quello di arrivare a scelte consapevoli, condivise e non affrettate che potrebbero produrre ulteriori disagi all’economia del capoluogo peligno, che al momento sarebbero insostenibili, vista la ben nota e pesante fase di recessione dei settori economici interessati».

Dà avvio al confronto sui mezzi alternativi alle auto in centro storico l’associazione Bicincontriamoci che ha organizzato per domani alle 17 a palazzo Mazara un confronto sul piano urbano di mobilità sostenibile. Il sodalizio ha già raccolto 531 firme sulla chiusura del centro alle auto e la creazione di zone a trenta chilometri orari fuori dalle mura antiche.

«Siamo convinti che anche Sulmona potrà giovare della pedonalizzazione del centro storico» spiega il presidente Antonio Cellitti «ma anche la razionalizzazione del traffico in città, con la creazione di zone 30 e con l'incentivo di mezzi alternativi alle auto».

Relatore sarà l'architetto Raffaele Di Marcello, delegato per l'Abruzzo della Sistur (Società italiana di scienze del turismo).

Federica Pantano

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