Corso stretto, svolta nel cantiere: conclusi i lavori nel primo tratto

Operai in anticipo rispetto alla tabella di marcia, oggi il taglio del nastro da parte degli amministratori Attacco dall’opposizione: «Si doveva sospendere e consentire ai negozi di lavorare il Venerdì Santo»
L’AQUILA. Il primo tratto del corso “stretto” dell’Aquila è pronto. Il taglio del nastro è stato fissato per questa mattina alle 10.30, proprio alla vigilia di Pasqua. Il Comune ha stretto i tempi per riconsegnare alla cittadinanza e ai turisti una zona centralissima, piena di negozi, che tornerà totalmente fruibile. Ma la decisione di accelerare sul cantiere di ripavimentazione e di riconsegnarlo in tutta fretta (la conclusione era prevista per fine aprile), con una conferenza stampa a cui prenderanno parte il primo cittadino Pierluigi Biondi e il vicesindaco Raffaele Daniele, non ha mancato di suscitare polemiche.
I LAVORI
L’opera di ripavimentazione del tratto “stretto” di corso Vittorio Emanuele è iniziata il 20 febbraio scorso. Prima di Natale era stata realizzata e inaugurata la nuova pavimentazione in pietra bianca nel tratto dai Quattro Cantoni a piazza Duomo. Per Pasqua, l’amministrazione ha deciso di rendere nuovamente percorribile la prima parte del percorso, che dai Quattro Cantoni sale verso la Fontana Luminosa i. Una cantierizzazione programmata a piccoli segmenti per limitare i disagi ai pubblici esercizi e ai cittadini, mantenendo sempre un passaggio per l’accesso alle attività commerciali.
RIQUALIFICARE IL CENTRO
Questo l’obiettivo del Comune, più volte ribadito da Biondi e Daniele: regalare un nuovo aspetto al centro città. Sulla scia della pavimentazione scelta per il corso principale, dalla piazza ai Quattro Cantoni, anche la seconda parte dell’intervento ha previsto l’apposizione di lastre di pietra bianca, materiale impermeabile e antiscivolo, al posto dei vecchi sampietrini. I lavori sono stati diretti dall’architetto Roberto Evangelisti e l’ingegner Silvio Rotilio, mentre coordinatore della sicurezza è l’architetto Pietro Farinosi, Rup è Carlo Cafaggi. Dopo il secondo step è previsto un terzo intervento per completare il nuovo Corso, da piazza Duomo verso la Villa comunale. «Un’operazione», secondo il Comune, «che testimonia il cambiamento in atto all’Aquila, interessata da un processo di rigenerazione urbana probabilmente senza precedenti e che investirà tanto il cuore cittadino quanto le zone periferiche e le frazioni». I materiali sono stati selezionati «per fornire un nuovo e più raffinato aspetto all’intero centro» e, ricalcano quelli che costituivano la pavimentazione originaria, in armocromia con gli storici palazzi. Scelta condivisa con la Soprintendenza.
LE POLEMICHE
«I commercianti auspicavano di poter lavorare, seppur tra mille difficoltà, almeno nei giorni precedenti la Pasqua», afferma Paolo Romano, consigliere comunale del gruppo di opposizione “L'Aquila nuova”, «sospendere il cantiere di ripavimentazione sul corso per il Venerdì Santo non avrebbe di certo pregiudicato la fine lavori e avrebbe permesso anche ai cittadini di poter fare gli acquisti per i giorni di festa. Ma il sindaco Biondi e il vicesindaco Daniele hanno deciso di indire la conferenza stampa di inaugurazione del primo tratto di pavimentazione proprio sabato, il giorno prima di Pasqua. Ecco perché», sottolinea Romano, «ieri mattina i lavori fervevano più che mai. Nessuno, però, ne era stato messo al corrente, sia residenti che commercianti. A volte basterebbe comunicare preventivamente le proprie decisioni e discutere dell’attuazione per evitare di ritrovarsi la rabbia addosso: tra l’altro», conclude, «mi sembra che il dialogo preventivo sia la parte facile del lavoro di amministratore, così come mi sembra che inaugurare 80 metri di corso alla volta sia un atto di vanità che ha il sopravvento sulla necessità di lavorare e fruire di quel pezzo di strada».
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