Cortei e corone d’alloro per i caduti in guerra

5 Novembre 2015

AVEZZANO. Le associazioni combattentistiche, le forze dell'Ordine in congedo e gli studenti hanno commemorato insieme ai rappresentanti istituzionali i caduti di tutte le guerre in occasione del 4...

AVEZZANO. Le associazioni combattentistiche, le forze dell'Ordine in congedo e gli studenti hanno commemorato insieme ai rappresentanti istituzionali i caduti di tutte le guerre in occasione del 4 novembre. Il vice sindaco Ferdinando Boccia, il presidente del consiglio, Domenico Di Berardino, il presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio e il vice presidente della Provincia, Nicola Pisegna Orlando, hanno sfilato con i rappresentanti dell’Arma e poi hanno deposto una corona d’alloro al monumento ai caduti in segno di riconoscenza per il loro impegno per la patria.

A Tagliacozzo il sindaco Maurizio Di Marco Testa ha ricordato ai ragazzi il sacrificiodei militari morti al fronte, mentre a Scurcola Marsicana il primo cittadino, Vincenzo Nuccetelli, ha sfilato in corteo insieme ai ragazzi fino alla stele in ricordo dei caduti di tutte le guerre. Hanno letto poesie e racconti di Gino Strada i bambini della scuola primaria Lombardo Radice di Sante Marie che, accompagnati dalle maestre, dal sindaco Lorenzo Berardinetti e dagli amministratori, hanno raggiunto piedi il monumento ai caduti dove è stata deposta una corona d’alloro. La manifestazione si è conclusa con l’Inno d’Italia.

«La guerra non va celebrata ma ricordata», ha detto il sindaco di Celano, Settimio Santilli. Le celebrazioni, a Celano, sono cominciate con una messa celebrata da don Claudio Ranieri nella chiesa di San Giovanni. A seguire il corteo, formato da autorità civili, religiose e militari, ha attraversato alcune strade del centro storico per tornare nella piazza centrale, luogo dedicato proprio alla vittoria e alla fine della prima Guerra mondiale, dove è stata deposta una corona al monumento ai caduti. Nel suo discorso il primo cittadino ha ripercorso la storia del primo conflitto mondiale, evidenziando come ancora oggi non si può non vedere come nel mondo vi siano altri conflitti, altrettanto cruenti e di come le nostre forze armate, che nel secolo scorso sono state impegnate nei due conflitti mondiali, oggi siano invece presenti come forza di pace nei vari teatri di guerra.

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