Cortesia, bei locali e lingua inglese per negozi di qualità

11 Luglio 2018

Ecco il decalogo da rispettare per avere l’apposito marchio  L’intento è di migliorare il rapporto con i consumatori 

L’AQUILA. Un marchio di qualità per alberghi, ristoranti, bar e negozi aquilani, che ne attesta l'eccellenza dei servizi. Per ottenerlo bisognerà ottemperare ad un decalogo, stabilito nella Carta dei servizi promossa da Confcommercio e Unione generale consumatori dell'Aquila (UgCons), che hanno dato il via al Progetto qualità. Tra le caratteristiche richieste, la presenza di almeno un dipendente che parli correntemente l'inglese, un elevato livello di cortesia e professionalità, punti vendita e locali accoglienti, con servizi igienici adeguati, oltre alla diffusione gratuita di opuscoli illustrativi e alla propensione ad attivare procedure conciliative, in caso di reclami da parte della clientela. Tutto questo in una città «ancora poco turistica», dice Alfredo Moroni, segretario UgCons. Una città che fatica a calarsi negli standard minimi di accoglienza, dove capita di imbattersi in ristoranti perennemente chiusi nei giorni festivi o in alberghi dove la reception è attiva fino alle 20 o, addirittura, viene offerto un buono da consumare al bar al posto della colazione. «Livelli da elevare», afferma Moroni, «aumentando la qualità dei servizi offerti. Ci sono regole di base da rispettare per rendere L'Aquila turistica e intercettare la volontà di replicarne la permanenza nelle strutture ricettive o l'acquisto nei negozi». Il protocollo siglato ieri, dal presidente della Confcommercio, Roberto Donatelli, dal direttore, Celso Cioni, e da Fabio Frullo e Alfredo Moroni, dell'Unione generale consumatori, intende promuovere «un rapporto virtuoso tra commercianti e consumatori». Le imprese turistiche e commerciali associate alla Confcommercio, per ottenere l'attestato di qualità che sarà visibile anche con un apposito marchio esposto nelle vetrine, dovranno rispettare le regole dettate dalla Carta dei servizi. Le strutture dovranno riempire periodicamente dei moduli per valutare il grado di soddisfazione del cliente. Il progetto qualità prevede anche l'inserimento in un circuito virtuoso di promozione attraverso un apposito sito. «Lo svecchiamento dei piccoli imprenditori locali», dice Moroni, «serve a modellare una città che possa definirsi turistica e accogliente. Alla base c'è il gradimento del cliente, che va di pari passo con la qualità». Un'occasione di sviluppo «in linea con gli attuali standard nazionali di esercizio delle attività turistiche e commerciali, basati su trasparenza, professionalità e corretto rapporto qualità prezzo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA