«Così ho sventato l’omicidio alle Poste»

11 Marzo 2017

Parla l’impiegato che ha salvato la direttrice: «L’ho sentita urlare. Sono piombato sull’aggressore e l’ho disarmato»

TAGLIACOZZO. «Sento urlare, mi giro e vedo la direttrice per terra, con un uomo che, con un martello in mano, infierisce su di lei». Inizia così il drammatico racconto di Carlo Lucidi, 56 anni, di Villa San Sebastiano, frazione di Tagliacozzo. È al coraggio di quest’uomo che Carla Vitiello, di Avezzano, direttrice delle Poste di Lecce nei Marsi, deve la vita. Senza il suo tempestivo intervento, l’aggressione alla direttrice da parte di un pensionato del luogo, Cesidio Di Fonzo, avrebbe potuto avere un esito tragico. È stata una fortunata coincidenza che quel giorno Carlo Lucidi si trovasse a Lecce. «Faccio il consulente commerciale delle Poste, pertanto giro per gli uffici», racconta l’impiegato, con la moglie accanto. È ancora scosso per quanto accaduto e ha una vistosa benda alla testa. «Giovedì sono stato mandato a Lecce nei Marsi», prosegue, «c’era solo la direttrice. Verso le 14 siamo andati via. L’ufficio postale ha due ingressi distanti circa cinque metri: uno riservato al personale, l’altro ai clienti. Appena usciti, mi sono fermato, in attesa che la direttrice abbassasse la saracinesca. Ero un po’ soprappensiero. Improvvisamente sento un urlo straziante. Mi volto e vedo uno sconosciuto, sbucato non si sa da dove, infierire con un martello sulla direttrice, finita già per terra. In una frazione di secondo piombo addosso all’aggressore. Tento di strappandogli di mano il martello. Ma l’uomo sembra una furia. E con il martello mi colpisce in testa. Fortunatamente non ho perso i sensi. Mi rendo conto però che la mia vita è in pericolo. Così mi avvento di nuovo sull’aggressore, gli tolgo il martello dalle mani e lo scaglio lontano. Nel frattempo, richiamate dal trambusto, accorrono alcune persone, che ci hanno prestato i primi soccorsi. Poco dopo arrivano i carabinieri e un’ambulanza del 118».

«Se mi fossi fatto prendere dal panico», riflette Lucidi, «non so come sarebbe finita. La fortuna è stata dalla nostra parte. Entrambi siamo stati portati in ospedale. Io, dopo essere stato medicato, sono stato dimesso. La signora Carla, invece, è ancora ricoverata. L’ho sentita per telefono. Purtroppo mi ha detto che non sta bene. Spero con tutto il cuore che possa riprendersi presto».

L’aggressore, dopo essere stato portato in caserma, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Ieri le Poste di Lecce hanno riaperto regolarmente.

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