Così le dosi arrivano a casa Unità mobile in 15 comuni

L’AQUILA. Unità mobili per i vaccini anti-Covid a chi non può muoversi da casa. È il servizio attivato dalla Asl su tutto il territorio provinciale, riservato a ultraottantenni e persone in...
L’AQUILA. Unità mobili per i vaccini anti-Covid a chi non può muoversi da casa. È il servizio attivato dalla Asl su tutto il territorio provinciale, riservato a ultraottantenni e persone in condizioni di estrema fragilità. Da ieri e per i prossimi giorni, dunque, il team composto da infermieri che si spostano a bordo di un’ambulanza appositamente attrezzata si sposterà tra 15 comuni ritenuti baricentrici per le zone limitrofe. La squadra messa in campo dalla Asl sarà supportata nell’iniziativa da medici di base e dei distretti sanitari operativi nei centri che saranno raggiunti dal servizio itinerante. ieri, nella fase di avvio dell’iniziativa sul territorio, i comuni in cui ha fatto tappa l’ambulanza per le vaccinazioni antiCovid sono stati Montereale, che è punto di riferimento anche per gli utenti interessati di Capitignano, Campotosto e Cagnano Amiterno, e Rivisondoli, che include anche le zone Roccaraso e Pescocostanzo. In questi due centri, aree limitrofe comprese, sono stati vaccinati in 84, tra ultraottantenni e pazienti fragili che non possono affrontare spostamenti anche brevi. A questi utenti, infatti, le dosi sono state somministrate a domicilio. Definito il programma degli spostamenti anche per i prossimi giorni. L’unità mobile vaccinale allestita dalla Asl oggi sarà Ovindoli, domani a Navelli, sabato a Civitella Roveto e domenica a Pescasseroli. Con questa iniziativa, dunque, l’azienda sanitaria mira a invertire il rapporto con l’utente nelle procedure di contrasto alla diffusione del coronavirus. I pazienti che risultano in maggiore difficoltà vengono raggiunti, infatti, nei comuni di residenza e per i casi più estremi è previsto anche l’inoculazione del vaccino a domicilio. «È un servizio importante», tiene a evidenziare il direttore generale della Asl Roberto Testa, «perché raggiunge in modo capillare i territori interni e ci consente di vaccinare a domicilio le persone che non si possono muovere». Il manager pone in risalto anche la collaborazione con gli enti locali. «Tutto ciò è possibile grazie alla preziosa collaborazione dei sindaci che hanno aderito all’iniziativa, a cominciare da quelli di Montereale Massimiliano Giorgi e di Rivisondoli Roberto Ciampaglia», fa sapere Testa, «che ci hanno supportato al meglio».
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