Così nasce la futura piazza Appaltati i primi lavori

Il cantiere apre dopo la Pietraquaria, 184mila euro per riqualificare la fontana Previsto l’abbattimento di alberi e lo spostamento del busto Corradini
AVEZZANO. Comune di Avezzano in marcia verso l’isola pedonale permanente: i lavori, o meglio, il primo step del progetto di restyling della fontana di piazza Risorgimento, a firma dell’ingegnere Giancarlo Cardone, sono stati assegnati al Consorzio Artek di Roma, con un ribasso d’asta del 27,980%. Gli interventi di riqualificazione prenderanno il via tra fine aprile e inizio maggio, dopo le feste in onore della Madonna di Pietraquaria.
Il primo stralcio dei lavori cofinanziati dal Comune di Avezzano e dalla Fondazione Carispaq, per un importo di 184.887, 69 euro, da completare nell’arco di 90 giorni, prevede la riqualificazione e l’ampliamento della vecchia fontana e delle aree adiacenti, ovvero, la pavimentazione in porfido. Il progetto segnala anche le criticità: tre alberi di alto fusto da abbattere e il busto di Camillo Corradini che potrebbe trovare spazio all’interno della hall delle scuole a medie intitolate all’illustre avezzanese.
Nel frattempo l’amministrazione De Angelis ha già pronto il progetto preliminare per la seconda tranche dell’operazione pro-isola pedonale: costo, questa volta attraverso un mutuo del Comune, 250mila euro. E qui l’intervento destinato a portare a compimento l’idea progettuale del giovane ingegnere di Magliano de’ Marsi vincitore del Concorso di idee bandito – e poi congelato dall’ex amministrazione Di Pangrazio (dove il sindaco dimissionario Gabriele De Angelis era assessore ai Lavori pubblici) – toccherà anche le strade adiacenti destinate a diventare isola pedonale in linea con una vecchia sentenza del Tar finita nel dimenticatoio.
Il progetto, infatti, è diviso in due stralci autonomi e funzionali: il primo, riguarda la riqualificazione della fontana e delle aree adiacenti; il secondo, dove verrà istituita l’isola pedonale, riguarderà un piccolo tratto di via Corradini (quello che va in continuità con piazza Risorgimento) e la parte iniziale di Corso della Libertà (fra via Corradini e via Diaz).
Il Cardone-pensiero, messo nero su bianco nell’elaborato progettuale, punta a elevare la fontana da opera incompiuta al «più importante snodo funzionale e culturale della città, luogo di aggregazione per l’intera cittadinanza», nonché testimone di sacro e profano, passato e futuro. Il passo successivo complementare a quello della fontana, ovvero, il progetto area pedonale su via Corradini e Corso della Libertà, con pavimentazione in porfido e marmo («come la tela di un’opera d’arte»), mira a «restituire al Centro cittadino la sua importanza e la sua dimensione umana».
L’isola pedonale, o la «promenade architecturale» modello Cardone, sarà contornata da un insieme di isole verdi per «creare delle pause per la sosta e la socializzazione, con elementi di arredo urbano dal design particolare e un sistema di illuminazione che ne valorizza l’immagine e al contempo migliora la fruibilità delle aree calpestabili».
A tre anni dallo stop, quindi, il progetto mirato alla riqualificazione del centro cittadino in funzione di isola pedonale permanente rifà capolino in città.
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