Cosa fare e cosa no incontrando un orso

4 Giugno 2021

GIOIA DEI MARSI. Come ci si comporta se si incontra l’orso? Di questo si è parlato durante l’appuntamento organizzato dal Comune di Gioia dei Marsi in collaborazione con il Parco nazionale d'Abruzzo,...

GIOIA DEI MARSI. Come ci si comporta se si incontra l’orso? Di questo si è parlato durante l’appuntamento organizzato dal Comune di Gioia dei Marsi in collaborazione con il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Alla luce delle numerose incursioni dei giorni scorsi dell’orsa Amarena in paese l’amministrazione comunale ha deciso di incontrare la popolazione e ricordare a tutti i comportamenti da adottare per una buona convivenza.
All’appuntamento hanno preso parte oltre al sindaco, Gianclemente Berardini, al consigliere Antonio De Ioris, al direttore del Parco nazionale Luciano Sammarone, ai guardiaparco e ai carabinieri Forestali tanti cittadini, agricoltori e rappresentanti delle associazioni che tutelano l’orso e la natura. «Incastoniamo questa serie di eventi in un discorso di riequilibrio delle sorti tra la natura e l’uomo nella vocazione dei nostri territorio», ha spiegato il primo cittadino, «è un modo per ristabilire un dialogo con la natura e in particolare con questo animale. Non bisogna avere paura dell’orso, lui ha più paura di noi e spesso se ci vede scappa anche a rischio di mettersi in pericolo. Capito questo, e tenuto conto delle buone pratiche che il Parco ci insegna, riusciremo a fare di tutto questo una grande risorsa». Durante l’appuntamento è stato ricordato che non è opportuno filmare o inseguire l’orso con l’auto, né tantomeno pubblicare video e foto sui social, questo per evitare che curiosi possano mettersi sulle sue tracce creandogli dei problemi. I proprietari dei pollai, come già fatto da tanti in paese con l’aiuto dell'amministrazione, devono adeguarsi con reti protettive che impediscano al plantigrado di entrare. «Gioia dei Marsi è uno dei sette comuni fondatori del Oarco», ha ricordato il consigliere De Ioris, «e per questo dobbiamo vedere l’orso come un valore aggiunto per il nostro territorio. Oltre alle istituzioni in questi momenti particolari è il cittadino che deve prendere atto di questa convivenza e adeguare le proprie strutture per evitare poi disagi. Se ognuno ci mette del suo sicuramente potremmo convivere tranquillamente». (e.b.)
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