Cosimati: Stati per adesso rimane al suo posto

La presidente del consiglio comunale: «Qualcuno ha chiesto le dimissioni? Al mio ufficio non è arrivato nulla. Quella giudiziaria è una vicenda ancora in piedi»
AVEZZANO. Stati, la consigliera condannata, per ora rimane al suo posto. La presidente del consiglio comunale Iride Cosimati taglia corto. «Non tocca al Comune procedere». Sono giorni frenetici al Comune di Avezzano, dove il “caso Stati” ha innescato una vera e propria guerra interna tra maggioranza e opposizione. Nei giorni scorsi, infatti, dopo la condanna in primo grado del consigliere comunale Arianna Stati, per estorsione, a cinque anni e un mese e l’interdizione dai pubblici uffici, gli esponenti politici hanno detto la loro arrivando inevitabilmente a scontrarsi.
Stati, candidata alle ultime elezioni comunali con la lista Progetto Leonardo Casciere, non appena approdata in consiglio nel marzo scorso ha iniziato ad avvicinarsi alla Lega, dove era già approdato Casciere, divenuto nel frattempo assessore al Sociale e alla Sicurezza. Subito dopo le Regionali, poi, i leghisti marsicani, forti del loro 25,85 per cento, si sono messi al lavoro per costituire subito un gruppo consiliare del quale doveva fare parte anche la stessa Stati, oltre ad altri consiglieri simpatizzanti.
Non appena si è diffusa la notizia della sua condanna, per una vicenda risalente al 2005, alla quale è seguito subito l’annuncio del suo legale di un ricorso alla Corte d’Appello, l’onorevole e vicecoordinatore regionale del partito, Luigi D’Eramo, e il coordinatore marsicano, Tiziano Genovesi, hanno preso le distanze dalla Stati, affermando che non era una leghista non avendo la tessera in tasca e non essendo ancora costituito il gruppo consiglio. Le opposizioni, di certo, non sono state a guardare e hanno cavalcato questa situazione incresciosa venutasi a creare tra i leghisti. Il Movimento 5 Stelle con il consigliere Francesco Eligi ha accusato la Lega di incoerenza per l’atteggiamento assunto nei confronti del consigliere e ha chiesto alla Stati di dimettersi immediatamente e di affrontare la questione con serenità.
Sulla vicenda ora si registra anche l’intervento della presidente del consiglio comunale di Avezzano, Iride Cosimati, che si è attivata nei giorni scorsi per capire in che modo l’ente dovrà comportarsi di fronte al “caso Stati”.
«Abbiamo fatto degli studi con gli uffici e degli approfondimenti sulla vicenda, per capire quali fossero le competenze del Comune in merito», ha commentato Cosimati, «abbiamo accertato che come ente non dobbiamo fare nulla, a meno che non arrivi una notifica in merito dalla prefettura dell’Aquila. Quando e se ci verrà comunicato qualcosa, ci adegueremo, come abbiamo sempre fatto».
Il clima tra le stanze di Palazzo di città è comunque piuttosto surriscaldato, soprattutto negli ultimi giorni, al punto tale che diversi consiglieri comunali, seppur garantisti, sono arrivati a suggerire alla stessa Stati di dimettersi.
Ma il consigliere, dipendente LFoundry e sindacalista della Cisl, ha già fatto sapere, tramite il suo legale Casciere, che rimarrà al suo posto.
«È una vicenda ancora in piedi, sulla quale non mi sento di entrare nel merito», ha concluso la presidente dell’assise civica Cosimati. «C’è di mezzo la giustizia e quindi lasciamo alla giustizia il modo di poter svolgere al meglio il proprio lavoro. Sono certa che tutto si risolverà nel migliore dei modi».
Sulla presa di posizione dei consiglieri comunali e sui possibili risvolti in aula, Cosimati ha tagliato corto: «Al mio ufficio di presidenza non è arrivato nulla da parte dei colleghi consiglieri in merito alla vicenda. Per ora si tratta soltanto di commenti personali».
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