Costi di gas e luce, manuale per difendersi

2 Dicembre 2017

Iniziativa del Codacons contro gli abusi nel campo delle offerte telefoniche e dei servizi bancari

L’AQUILA. Un piccolo manuale d’uso, o meglio, un prontuario da tenere a portata di mano per difendersi contro gli abusi nell’esercizio delle offerte telefoniche, dei servizi bancari e di fornitura dell’energia elettrica e gas. È il volumetto che il Codacons Abruzzo ha messo a disposizione dei cittadini e distribuito ieri a tutti i partecipanti al convegno dedicato al tema della tutela fai-da-te del consumatore. E il manuale – che prende proprio il titolo “Tutela fai da te del consumatore. Istruzioni per una difesa di primo livello nei confronti dei contratti di consumo” – è nato dall’esigenza di dare una risposta ai tanti cittadini che si rivolgono al Codacons Abruzzo e L’Aquila per segnalare abusi. Situazioni che nell’80% dei casi riguardano problemi inerenti alla corretta gestione dei contratti per la fornitura di elettricità e gas, dei contratti relativi ai servizi telefonici e bancari.
A parlarne ieri al Palazzetto dei Nobili la responsabile provinciale Codacons L’Aquila Federica Foglietti (servizi bancari), i consulenti del Codacons L’Aquila Luigi Nicola Renzetti e Andrea Nucciarelli intervenuti sulle anomalie relative alla fornitura di energia elettrica e gas, e il responsabile di Codacons Abruzzo Fabrizio Foglietti, che ha descritto il quadro generale.
«L’obiettivo del nostro manuale è di fornire ai cittadini uno strumento per sapere come tutelarsi contro tale tipologia di controversia», ha spiegato Fabrizio Foglietti in apertura dei lavori. «Si tratta di un manuale d’uso per guidare nella tutela diretta sia preventiva che successiva agli abusi, arricchito con schemi, moduli, siti Internet dedicati al tema», ha detto il responsabile regionale di Codacons. Un problema molto diffuso quello delle micro-controversie, in quanto quasi sempre l’importo da anticipare per l’avvio di un ricorso supera di gran lunga la somma da recuperare, «per cui i consumatori rinunciano in partenza a difendersi e incassano la perdita».
Con la «globalizzazione dei servizi», si è detto al convegno, i piccoli abusi sono molto frequenti e sfuggono al controllo, con il risultato che, moltiplicando l’importo risultante dall’anomalia contrattuale per decine di migliaia di utenti, gli operatori ottengono grandi profitti. Tanti gli esempi illustrati. Sul sito del garante dell’energia, per esempio, è possibile calcolare l’offerta più conveniente “tagliata” sulle abitudini legate all’uso degli elettrodomestici dei cittadini: «Molto spesso emergono differenze di offerta relative al mercato libero che, a fronte di 2mila metri cubi di fornitura di gas, per esempio, possono raggiungere anche 500 euro l’anno», ha spiegato l’avvocato Foglietti. Di fronte all’abuso commesso dal gestore del pubblico servizio, è stato sottolineato, è possibile avviare una procedura di conciliazione sulla base di un accordo in cui il gestore del servizio riconosce l’anomalia, arrivando, alla fine, a recuperare buona parte dell’importo perso. (m.g.)
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