Costruzioni abusive, roulotte e tende nel Parco

30 Settembre 2018

Collelongo, il vicesindaco Negri: «Da molti anni va avanti questo scempio,  ma ora prenderemo provvedimenti e rimuoveremo i mezzi e le strutture»

COLLELONGO. Cuore verde del Parco nazionale d’Abruzzo “oltraggiato” da vecchie roulotte e casette in legno abusive: il vicesindaco di Collelongo, Valerio Negri, squarcia il velo su quel fenomeno annoso e sollecita un’azione forte delle autorità preposte «per sanare quello scempio ambientale. A dieci minuti dalla vetta di Sant’Elia, immerso tra boschi di faggio secolare, in un luogo incantato per bellezza, armonia e silenzio», scandisce il vicesindaco, «si è perpetrato da anni quello che appare come una ferita indelebile». Negri si domanda – ma è più un interrogativo – «come mai da oltre dieci anni, una montagna in area Sic (Sito di interesse comunitario), nella zona esterna al Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, viene violata e un tale scempio è rimasto impunito. Quanto altro dobbiamo attendere prima che lo Stato faccia lo Stato attraverso i suoi uomini? Si parla tanto di salvaguardia in un universo che, per molti versi, ha perso la barra del rispetto, della tutela, del comportamento leale verso un mondo indifeso».
Modus operandi da cambiare, per Negri, determinato a spingere sul cambiamento, ma soprattutto, sul rispetto delle regole. «Solo attraverso un continuo monitoraggio, controlli serrati, personale formato e motivato», sottolinea, «sarà possibile mettere un freno a questa barbarie, disincentivare chi, in barba a tutti, si appropria, deturpa e ferisce un ambiente ancora fortunatamente preservato nella sua bellezza. Chiedo alle autorità preposte, che operano con scarse risorse di uomini e mezzi, in condizioni non sempre favorevoli, alle quali va la mia stima incondizionata, di fare quadrato». Poi punta verso i deturpatori del territorio: «Rimuoveremo mezzi e strutture abusive e avvieremo la ricerca dei responsabili. La tutela dell’ambiente non deve più essere merce di scambio. Il monitoraggio da parte di tutte le forze coinvolte, con verifiche anche sulle attività produttive, deve tendere a formare una rete dove cittadini e territorio vengano tutelati».
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